“Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti”

A. “Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti.”
1. Tutti sarebbero  colpevoli?
Eppure per Costituzione tutti sono innocenti (art 27.2).
E comunque, se tutti lo fossero, colpevoli, lo sarebbe anche lui e ognuno dei suoi colleghi?
O lui ed essi sarebbero innocenti?
Ma se ciò sarebbe illogico rispetto alla premessa, che pone tutti colpevoli, la frattura logica, palese, non segnalerebbe frattura sociale? Cioè:
tutti colpevoli eccetto i magistrati?
Di qua i  magistrati di là  tutti gli altri?
Essi a guardia e a norma di questi?
Per ciò essi e nessun altro al potere sociopolitico?
Essi unica istituzione sociale?
1.1 Nello sviluppo logico si staglia, netto, il profilo della oligocrazia assolutistica.
2. Ma colpevoli di che?
Non sa, il suddetto, che non tutto è reato?
Che lo è solo quanto come tale  sia indicato dalla legge?
Ignora  il principio di singolarità (“frammentarietà” delle previsioni), di eccezionalità, del reato?
E ignora ad un tempo il principio di sua legalità?
2.1. è una frase del tutto aliena al diritto
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