26.02.13

Napolitano,  che,  nel mese di novembre dell’anno 2011,  nomina senatore a vita (in assenza dei presupposti legali in art 59 cost), il membro della setta internazionale cospirativa Bilderberg, Mario Monti, per formare suo tramite il Governo, sebbene non potesse che (dovesse) sciogliere il Parlamento per inidoneità alla funzione, così inibendo al PD di Bersani di iniziare la contesa elettorale con il PDL, ed il suo capo, allora, nella polvere, è l’artefice  della (sostanziale) sconfitta elettorale del Centrosinistra, della vittoria del Centrodestra, odierne….

A furor di popolo elettore, il devastatore della prima repubblica mediante incarcerazione della sua dirigenza politica ed economica, il blasfemo Di Pietro, lo sterminatore razzistico  della popolazione meridionale “di tipo mafioso”, il fondamentalista Ingroia, debbono stare fuori del Parlamento, anzi, non possono nemmeno accostarvisi….il popolo comprende più  dei suoi “rappresentanti” (ad esempio Bersani,  che candida il direttore nazionale antimafia Grasso, e, prima, con i suoi predecessori, infiniti altri), il ruolo politico della divisione dei poteri dello Stato?

Berlusconi che, dal campo di allenamento del Milan, cioè, rivolgendosi simbolicamente alla sterminata tifoseria nazionale, nel  giorno del silenzio elettorale, affinché tutti potessero udire, proclama che “la magistratura è mafia”, avrà determinato il proprio successo elettorale, in quelle parti della popolazione, sempre più grandi, calpestate spietatamente (innocenti o colpevoli che fossero, se colpevoli, infinitamente più di quanto meriterebbero, calpestate ingiustificabilmente, quindi), dal quel “potere dello Stato”?

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