11.10.12

Riapparendo, “a latere” del Procuratore della Repubblica visibilmente angosciato dall’evolversi raffazzonato e inconcludente del dire massarile , “Ilda la rossa” emette che l’assessore di una giunta regionale è stato arrestato per “concorso esterno in associazione di tipo mafioso”: un reato inesistente nella legge, escogitato dalla associazione di cui la predetta è partecipe, per rettificare a piacere la scelta elettorale generale e particolare, il mandato politico popolare.

Peraltro, un partito politico parlamentare di “lotta e di governo”, poco dopo quella intervista, neppure subodorando la usurpazione della propria funzione legislativa dall’esponente della funzione giudiziaria, la propria soggezione a questo, anzi, accreditandone la “competenza” in materia elettorale, diffonde con orgoglio che i propri assessori in Giunta, dopo quell’arresto per quel “reato”, si dimetteranno.

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