TRUMP E LA SUA IDEA DI LEGALITA’

Da Linkiesta
Donald Trump ai giornalisti:
«Se contiamo i voti legali ho vinto. Stanno cercando rubare il risultato delle elezioni non possiamo permetterlo» «Il nostro obiettivo è proteggere l’integrità delle elezioni, non permetteremo alla corruzione di rubare un’elezione così importante. Non c’è stata un’onda blu, come previsto, invece c’è stata un’onda rossa. Abbiamo già vinto in modo decisivo in molti stati critici, comprese vittorie decisive in stati critici tra cui Florida, Indiana e Iowa. È incredibile come le votazioni per posta siano così unilaterali (a favore dei democratici). Biden può dire di aver vinto in uno Stato, io posso dire di aver vinto in un altro, ma alla fine ho la sensazione che l’ultima parola spetterà ai giudici».
PERTANTO
Sarebbero legali i voti che lo eleggono, illegali i voti che non lo eleggono…Legale la sua vittoria, illegale la sua sconfitta…
Anzi sarebbero rubati, rubati e corrotti, i voti che lo sconfiggono, lecitamente avuti quelli per i quali vince…
E sarebbero tali, legali illegali (rubati corrotti), i voti del medesimo flusso elettorale uscente dal medesimo elettorato, nel momento stesso in cui scorre, secondo che lo eleggano o non lo eleggano…
E quindi sarebbe legale o illegale (ladra e corrotta) la volontà popolare che li ha espressi, secondo che lo elegga o non lo elegga…
E l’”integrità delle elezioni”, da essa risultante, dipenderebbe dalla sua elezione.
Che se mancasse, l’ultima parola non spetterebbe alla volontà popolare ma ai giudici (l'ultimo d’essi da lui nominato nell’imminenza delle elezioni, forse aspettando consenso alla sua “legalità”!)...
D’altronde, non potrebbe non essere illegale il flusso elettorale (che non lo eleggesse) seguito al canto della vittoria da lui levato nella prima notte elettorale…
PURTUTTAVIA
E’ grandiosa la lezione trumpiana sull’origine la ragione l’interesse sottostante, della legalità.
Che ha origine e ragione nella rappresentazione di un interesse di parte (nel caso Trump delirantemente personale) socialmente organizzato, e nella sua difesa con la forza della legge e delle forze dell’ordine al suo fianco.
Ed è altrettanto grande la lezione sull’ origine la ragione l’interesse (sottostante) della illegalità.
I quali si identificano nell’inverso degli altri.
Soltanto, ne è tragica l’interazione.
Perché la prima consegue tale potenza che si appropria di Giustizia, dalla cui altezza nomina la seconda Ingiustizia, che domina anche fino all’ annientamento.

pietro diaz

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