24 – 11 – 2009

Il moto antiborbonico napoletano del 1799, spinto da intellettuali aristocratici o borghesi, emulatori dei rivoluzionari francesi di dieci anni avanti, fu represso e sconfitto dal potere borbonico e dai suoi accoliti mediante ricorso al “popolo”, alla cenciosa plebe napoletana: fu essa ad eccitare il boia dell’anno successivo, assiepata intorno al palco delle impiccagioni.
Non diversamente da quanto farà duecento anni dopo il potere berlusconiano, che radunerà la eccitante plebaglia piccolo borghese intorno ai palcoscenici dei suoi boia legislativi e giudiziari…

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20 – 11 – 2009

Il nome del popolo italiano, come quello di Dio nel turbine degli zeli della controriforma, veniva invocato per coprire e giustificare gli odii e le invidie e la follia assassina degli uomini.

Cattolici e protestanti tra il 1500 ed il 1600 conflissero assai più aspramente che cristiani e musulmani nello stesso periodo: il nemico vero, che si inventa o si cerca per dare sfogo alla sete di dominio, è per lo più interno, non esterno.

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26 – 09 – 2009

“Da migliaia di anni, il cammino evolutivo dell’homo sapiens è intriso di sangue...la prima evidenza fossile di violenze collettive (fosse comuni, crani fracassati, segni di asce e di proiettili) risale a quattordici mila anni fa, quando gli uomini passarono da una forma di vita nomade a una stanziale, legata all’agricoltura.
Prima… le tribù dei cacciatori-raccoglitori erano convissute in pace, come del resto avviene ancora in molte culture, dagli aborigeni australiani agli Inuit…i nostri cugini scimpanzè attaccano solo quando pensano di potere avere la meglio…le democrazie nel mondo son quintuplicate, da venti a quasi un centinaio…” (Chiaberge R “Sole” 9 8 09, I pag).
Tuttavia la questione è se sia avuta, prima dei conflitti intertribali, violenza interna, sotto forma o di sacrifizi umani o di punizioni corporali o simili, o sotto entrambe le forme contemporaneamente, essendo esse scambiabili e scambievoli, e ad unico ceppo.
E se quella violenza sia stata l’incubatrice di quella esterna, conflittuale.
E se tra l’una e l’altra sia differenza solo mediale modale e finale, se esse siano corrispondenti.
Lo sono.
E quando permanga la violenza interna dovunque invariabilmente, che le democrazie si siano moltiplicate, senza purtuttavia eliminarla, è irrilevante, salvo che quella violenza sia “democratica” e “antidemocratica”, sia una necessità sociale….

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22 – 09 – 2009

Nella “padania” inseminata dal leghismo (diversamente abile sociopoliticamente), l’area familiare della quale ha il record nazionale nella produzione degli omicidi volontari tra parenti e affini, non a caso due cacciatori possono contendersi una lepre, e con tanta foga da uccidere…
D’altronde questo modulo regionale di interazione ne ha generato uno nazionale, quello della conquista “elettorale” leghista del potere politico mediante genocidio legislativo e giudiziario dei “non padani” autentici (nomadi, apolidi, extracomunitari, comunitari non nazifascisti, non eterosessuali, non “cristiani”, non reprobi eticamente, non infami culturalmente…non plebaglia…)…

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19 – 09 – 2009

Il nano detto pietosamente “brunetta”, nell’ultima esibizione circense, misurandosi, abbigliato da ministro, in un numero a sfondo politico, al sarcasmo nazionale che teme stia per azzerarlo, oppone, con indubbio effetto comico, che esso preluderebbe a un “colpo di stato”…..
Ma ad un tempo, furbesco come ogni inezia antropomorfa, nel dilettevole mette l’utile, e, sulla scia subdolamente cospiratrice del proprio manager, aggiungendo quell’ordigno verbale ai suoi “eversione”, “cattocomunismo”, “stalinismo”, disseminati efficacemente per quanto analfabeticamente, echeggianti talune fattispecie del codice penale monarcofascista, tuttora attive, li predispone al controgolpe, per via giudiziaria……

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5 – 09 – 2009

Lubna Ahmed, giornalista sudanese incolpata di avere indossato i pantaloni, condannabile a quaranta frustate, condannata alla pena sostitutiva della multa, poi a quella di un mese di carcere per avere rifiutato di pagarla,  rispondeva di atto “contrario all’ordine pubblico“, secondo il codice penale sudanese…
Quando ci si stupisse della vacuità contenutistica della violazione, si dovrebbe considerare che, di violazioni dell’ “ordine pubblico” non meno, se non più, vacue contenutisticamente, è colmo il codice penale italiano, con relativa applicazione “giurisprudenziale”.
Per ciò, l’area geogiuridica che ospita, quelle violazioni, rettamente è denominabile afroitalica…

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1 – 09 – 2009

I “respingimenti” che elevano il rischio del naufragio degli immigranti,dell’aggravamento della indigenza materiale sociale politica dalla quale fuggono, che negligono gli eventuali diritti di asilo e gli “innocenti”, vecchi , bambini , sopravviventi solo se assistiti, illeciti per ciò a norma dei diritti nazionali e internazionali e umanitari, sono illeciti vieppiù giacchè, senza reato processo condanna, infliggono il carcere ai respinti nelle coste e nelle prigioni della Libia.
Con l’effetto del procedimento per richiesta di estradizione non accolta, per cui il condannato nello Stato richiedente è al meno carcerato nello Stato richiesto.
Siffatto procedimento, tuttavia, suppone reato processo e condanna, lo suppone la punizione giudiziaria di qualunque specie, in qualunque luogo e tempo, eccetto quella per mano militare e per codice di guerra, eccetto quella in guerra…
I respingimenti italiani sono atti di guerra sostanziale, di guerra mai dichiarata e tuttavia fatta, sono atti eversivi dell’ordinamento giuridico sociale poltico…

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20 – 08 – 2009

Due indiani lavoratori del circo, necessariamente “migranti“, sono stati accusati di reato di immigrazione clandestina, il gestore del circo per sfruttamento di essa, questo fatto, rettamente inquadrato giuridicamente, è reato punibile con ventanni di carcere, se non cinquanta (astrattamente, quando fosse aggravato).
Legulei che possano colpire finanche la innocente e fiabesca vita circense, e con così distruttiva e irragionevole violenza, sono criminali-pazzi contro l’umanità…

Nell’anno 2006, in Italia, il 31% degli omicidi, uno su tre, ha avuto base in famiglia, il 12% nella “mafia“.
Questa è punibile, in sé, con trentanni di carcere, quella è benedetta dal papa da dio e dagli uomini, chi la tocchi o la sfiori è scomunicato o bandito o carcerato. Politicamente, il ben diverso tasso di micidialità non spiega affatto il ben diverso trattamento etico e giuridico.

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18 – 08 – 2009

“Il gesuita padre MT è stato riconfermato per la terza volta preside della pontificia facoltà teologica della S., quale professore ordinario di sacra scrittura”:
Affinchè sia chiaro di che possa occuparsi, chi possa essere occupato, al grado massimo, in una università italiana, che cosa possa sfornare, insomma, “l’alta cultura” italiana…

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17 – 08 – 2009

Il diversamente abile Bossi, ministro per le riforme della repubblica, risponde alle interrogazioni dei docenti del figlio, che lo hanno bocciato ripetutamente in cultura generale, con una legge che imporrà ai docenti di rispondere ad interrogazioni in cultura bergamasca.

Per il diversamente abile Bossi, ministro per le riforme della repubblica, il celebre coro del Nabucco di G Verdi che siglò la campagna per la unificazione politica e amministrativa dell’Italia, assai meglio e più dell’inno di Mameli, siglerebbe l’Italia federale e secessionista…

La storia è ad una svolta: poiché Berlusconi annuncia che a settembre partirà un piano di annientamento della criminalità organizzataforza del minor male, bene e male, dopo berlusconi, potendosi comodamente cogliere nel contrario di quanto egli dica…. quale forza del male, da settembre potremo cominciare a considerarla, quella criminalità, se non forza del bene,

Se il direttore generale dei carceratori italiani sarà “promosso” ai Servizi (settore estero), avremo che i Servizi saranno al vertice della applicazione del diritto in Italia…

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14 – 08 – 2009

All’attacco di G. Bocca su L’Espresso contro i Carabinieri insorge l’insieme dei politicanti in Parlamento e nel Governo della Repubblica; nessuno escluso, a destra, a sinistra, al centro….
Non potrebbe apparire meglio se i Carabinieri siano potere sopra ogni altro, se, avendo mezzo e scopo e forma, militari, sia cionondimeno il maggiore potere dello Stato civile.
Nè d’altronde Bocca aveva denunciato ciò, bensì, assai meno, che fosse potere tra altri, tutti, legali o illegali (sociali, subgiuridici per intenderci), affermando che fosse colluso con taluno di questi.
E neppure aveva denunciato che fosse “mafia“…
Tanto meno aveva congetturato che cosa sia un potere che, carcerando per mestiere, cagioni almeno due terzi (il resto alle altre “forze dell’ordine”) dei suicidii carcerari, cento in tutto nei primi mesi dell’anno in corso, cioè, due terzi delle esecuzioni capitali indirette, criptate (che si compiono per sopravvenienze concausali, di sistema punitivo, assolutamente prevedibili, previste…).

Barghouti, eletto a capo di Al Fatah dai Palestinesi, ergastolano in Israele, è un assassino, esclama Tzipi Livni, che dappirma come agente dei servizi israeliani poi da agente del governo israeliano ha guidato lo sterminio degli inermi abitanti della striscia di Gaza, a difesa dei quali si era schierato Barghouti, per ciò condannato all’ergastolo dalla giustizia israeliana…

Lagelmini” ministro della Repubblica impugnerà la sentenza che ha abolito la discriminazione, a scuola, di varie confessioni, dalla ammissione al giudizio scolastico della sola confessione cattolica, perché attuerebbe una discriminazione.
Rilievo da condividere pienamente, tanto è inoffensiva, in proposito, la parola.
Peraltro il ministro e la sua troupe di velinari difendono la posizione della confessione cattolica sostenendo che essa, a scuola, è pari a quella della danza caraibica.
Altro rilievo da condividere pienamente, tanto offende il suo oggetto… 

Per attivare il sistema della eliminazione e della distruzione individuale o collettiva operante concomitantemente e talora confliggentemente al sistema di integrazione individuale o collettiva, basta premere un pulsante giuridico, definire una cosa, un fatto, un atto, una persona, un rapporto, reato, il suo autore, reo.

Il piccolo zar di tutte le russie, il superpoliziotto del kgb con licenza di qualunque misfatto non escluso lo sterminio, il serial killer di ogni oppositore, da qualche anno depravante la russia e deturpante il mondo, quest’omuncolo dall’io stragonfio quanto la pericolosità intrinseca, manco a dirlo, fa riprendere un tratto della sua faccia da criminale di stato, smussata nelle più evidenti impronte, affinchè smorzi, negli occhi sgranati e nella boccuccia semichiusa del bimbo meravigliato oltre il breve diametro del vetro di un oblò della fiancata di un sottomarino che naviga a 1400 mt di profondità di un lago russo, il delirio di potenza, che scieglie di esercitarsi nella immedesimazione pur fasulla all’evento unico.

Quale potere organizzato socialmente è superiore a quello della coercizione della persona e della personalità?
Quanto piu esteso socialmente, generale, statale, tanto superiore ad  ogni altro esso è, il potere particolare e’ di gran lunga inferiore a quello generale, tanto piu che, questo, ha ad oggetto anche quello.
Ma se entrambi hanno lo stesso oggetto e lo stesso metodo, per quale principio il primo contesta politicamente il secondo?

Il potere che trovi solo in se’ stesso i motivi del suo perpetuarsi, nonche’ irrazionale, asociale, eversivo, è potere criminale.

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13 – 08 – 2009

Il codice di pace di non basta piu“, enuncia il ghigno parlante di un tale, imperscrutabilmente: di che codice parla, che accadrebbe quando non bastasse?
Poi, lentamente, da quel ghigno la identità informe di un ministro della repubblica, dal nome idiomatico e tuttavia emblematico, per l’appassionato di virilismi belligeranti, quella di “larussa” (la rossa cioè), ed allora comincia a supporsi che vorrebbe esternare, per contarii, che auspica un “codice di guerra“, che, insomma, parlerebbe di codici militari di pace e di guerra, e che lo vorrebbe di guerra, in una missione militare italiana all’estero, missione di guerra, sia pure “difensiva”, in zona di guerra, già regolata, come si conviene, da codice di guerra.
Larussa, con la sua band, (incredibilmente) al governo nazionale e internazionale della repubblica, non sa (neppure) che la guerra è… cominciata…

La estromissione degli insegnanti della confessione cattolica dai giudizi scolastici, disposta dal Tar del Lazio, suscita le ire e le contromisure del “sinodo” dei vescovi italiani, eppure essa non è dipesa da tutela del “laicismo”, inimmaginabile invero in una Corte di giustizia italiana, bensì della uguaglianza delle altre confessioni, estromese a priori dai suddetti: non manca l’impudenza, oltre la grazia, alla illustre assemblea…

“Affermo che la questione dei brogli era una menzogna per provocare disordine, fare in modo che l’Iran diventasse come l’Afghanistan e l’Iraq…”.
Esordisce così Mohammad Ali Abtahi, al processo, intentato dai giudici al servizio di Ahmadinejad, che lo accusano di partecipazione ai recenti “disordini” contro i brogli elettorali, di “attentato alla sicurezza nazionale“, di “cospirazione contro il governo“, per cui potrebbe sortirne pena di morte.
È seguito, nella abiura, dagli altri leader riformisti iraniani, processati con lui, che hanno denunciato il ritorno, in Ahmadinejad, di Muhammad Reza Shah, detronizzato già nel 1952 da Mohammad Mossadegh, cui si ispirano (sostenuto dagli iraniani di ogni colore politico e religioso, rovesciato il tiranno aveva nazionalizzato il settore petrolifero, tosto, tuttavia, l’anno seguente, destituito da un complotto ordito dalla CIA che riportava al potere il bieco e vorace Shah).
Come è stata causata la abiura, con torture reali (usuali presso i giudici iraniani ed i loro bracci armati) o virtuali (per minacce di condanna a pena di morte) o con entrambe?
Le alternative, anzi le congiunture, causali non sono molte, nel dominio polgiudiziario iraniano, e in ogni altro simile, in ogni Paese del mondo, cioè (pur con lievi varianti), per cui quel dominio è, in effetti, impero, sovrannazionale (polgiudiziario), atto a impregnare di sé, con i suoi dominii, tutti i regimi locali.
I quali sono conseguentemenente indivisibili, dall’impero, il quale è conseguentemente indivisibile nelle sua espressioni locali, l’infamia iraniana è anche infamia italiana, o di altro paese, senza possibilità di differenziazione.

Una cinquantina di magistrati che oltre dieci anni addietro si occupò di processi mafia, da tempo traferita in piccole sedi per piccole funzioni, perfino nel norditalia, conservano le “scorte“.
Essi sono pionieri delle scorte a tutti magistrati, degli incrementi smisurati delle loro maiestà, così che ciascuno abbia gli attributi della sovrumanità, se non più.
Ecco il profitto, il compenso, della gestione del potere di decidere la sorte integrale del prossimo, insieme a quella della civiltà…

Il più attivo e remunerato camorrista dell’anticamorra zittisce un poveruomo non inesperto di diritto penale e processuale tuttavia cinque contadini caricano cetrioli appena colti, sulla carcassa che li porterà in paese, ma basta che ai marines statunitensi paiano gurriglieri che trasportino armi perché finiscano a terra, iraqena, crivellati di colpi.
Perché anche di questo evento, pur minimo rispetto a quelli ecatombali che dall’anno duemilatre si susseguono incessantemente, non potrebbe essere chiamato a rispondere il demenziale trio bushblairberlusconi, quale crimine di guerra?

I giudici che hanno condannato la leader politica birmana agli arresti domicilari per diciotto mesi, il tempo necessario ad escluderla dall’elettorato passivo nella futura consultazione politica,  siano additati dovunque come indegni, prorompe un ministro del goveno neonazifascista della repubblica italiana:
Debbono averla fatta grossa…
Ma perché non assumerla, la suddetta, per quanto politicamente bastarda, quale esortazione ad esecrare tutte le indegnità di tutti i membri del potere polgiudiziario del mondo?
Sarebbe un inizio autentico, unico nella storia dell’uomo…

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8 – 08 – 2009

Con la violenza capillare diffusa, collettiva, così che ognuno era facultato ad attuarla, purchè la sua impronta fosse fascista, rispecchiasse le volontà e gli scopi degli interessi politici accendenti, quelli eretti dall’assetto socioeconomico della realtà, con tale violenza, inorganizzata, spontanea, oppure organizzata, in bande, squadre, manipoli,  milizie, fino alle “forze dell’ordine”, si svolgeva la relazione delle persone e delle loro classi, nel Paese, relazione per la quale le une soverchiassero le altre, assoggettassero le altre, dominassero le altre, quando non le eliminasse, per la quale tra fascisti e non fascisti o antifascisti o neutri non fosse relazione che di sottomissione.
D’altronde fuori del Paese, altrove, ad esempio in Grecia, in Jugoslavia, in Etiopia, la relazione suddetta era quella dell’invasore e dell’invaso, dell’occupante e dell’occupato, della spoliazione e annientamento e sostituzione di questi, un rigurgito di invasione barbarica orribilmente potenziato da armi di distruzione di massa, per giunta attivate dal cielo, con gli aerei, cosi’ che l’attaccante fosse al riparo da  qualunque difesa, che  la sua potenza distruttiva fosse irresistibile.
Durante la invasione della Etiopia, soprattutto, non soltanto fu violata la Convenzione di Ginevra, vietante quelle armi, ma fu sostenuto e applicato il principio della sproporzione assoluta tra azione e reazione, perfino quando quella fosse difensiva: l’attentato al criminale di guerra,  criminale contro l’umanità e genocida, “generale graziani” vicerè (nientemeno: un plebeo addobbatosi delle “greche” facendo scorrere il sangue a fiumi ) sarà ritorto con lo sterminio di migliaia di indigeni e delle loro case, chiese, monumenti, terre, beni….
In un eccesso tale che la violenza fascista può ritenersi  fine e mezzo, a sé stessa, inizio e termine della sua politica, violenza mortale letale, ecatombale, necromane.
Violenza generale, d’altronde, quella fascista, se altrettale la si vede, allo stesso tempo (circa) nella Germania nazista, nella Spagna franchista…
Ora, che essa, il suo substrato culturale, abbia, possa avere, non sia oltremodo criminoso che abbia, in periodo “democratico”, epigoni, che, finanche, questi abbiano, possano avere, non sia oltremodo criminoso che abbiano, la maggioranza, il potere politico, che possano riportarsi, si riportino dichiaratamente, a tanta abiezione, che tra gli scranni istituzionali più alti possano girare le facce, le voci, i gesti e le gesta, o sconci o fraudolenti o demenziali, immancabilmente, di costro, è la maggiore vergogna storica del Paese…
Assiso e flesso come uno dei velinari dei suoi tiggi, ostense autentiche veline sparacchianti numeri caotici che gli permettano di affettare, ma esattamente come uno di quelli, “e questa è una buona notizia”, colui che dà corpo al nulla esistenziale solo col male antropologico, postasi davanti una piccola platea di “giornalisti” cui ha vietato di levare una sola domanda od obiezione, la brachimorfia cacofonica peggiore della terra, la sconcezza estetica più autoevidente, mentre farfuglia forse, affannosamente, da presidente del consiglio e capo del più numeroso partito d’Italia, che la figlia in fondo gli vuol bene e, in palese fuga di idee, lui non è ricattabile, tuttavia da vero tiratore politico assesta che, “quelli del tiggitre” che lo attaccherebbero ogni giorno, sarebbero “dei delinquenti“.
E qui, per incanto, il malfattore sociopolitico senza pari nel mondo occidentale muta repentinamente in benefattore, poiché esprime istintivamente come possa sorgere il procedimento stigmatizzatorio dell’oppositore, la evoluzione giuridica di esso in senso penalistico, il mezzo della sua eliminazione.

Come d’altronde il procedimento qualifichi e connoti politicamente il procedente: colui che con la forza militare in foggia giuridica e poi giudiziaria elimina dell’oppositore; come d’altronde, costui, nel sistema “democratico” può conseguire potere antidemocratico.

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4 – 08 – 2009

Il ministro Calderoli, alla sanatoria delle badanti oppone che sarebbero tutte “prostitute” o “spacciatrici“: in puro idioma prerepubblicano, monarcofascista, e soprattutto plebeo, padano, dei mangiatori di mais devastati dalla pellagra assurti nel corso di una sola generazione alla infima borghesia bottegaia, nel corso solo di una seconda al ceto politico neonazifascista, il cui nucleo subculturale ed etnico è tutto intero nella base elettorale; orbene questo “idiota” ( chi non parli o pensi che idiomaticamente) blatera senza pudore dagli scranni più alti della istituzione politica…

Poiché l’organismo è al di sopra di ogni sospetto, è scorretto supporre che il salvataggio dell’amministratore bancario infedele dipenda del fatto che prossimi, all’organismo, congiunti dei dirigenti, siano in affari con la banca…

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31 – 07 – 2009

I carcerati milanesi sono ammessi al lavoro se cuciscano toghe per i loro incarceratori: il sadismo di Stato va in scena con tanta cura….

L’unico organismo politico che, nel mondo,attenti esclusivamente, e per ciò eloquentemente, alle forze di polizia,è l’Eta

La pillola che facilita l’aborto risparmiando la chirurgia cruenta e dolorosa, entrante in Italia ultima in Europa, ma ad uso rigorosamente ospedaliero e burocratico, ha le impronte del “delitto“, per la chiesa di Ratzinger , e la sanzione della scomunica: è il primo disegno di legge verso la sua incriminazione giuridica, è la riprova della conversione oramai avanzata dei peccati in delitti.

Il “violentatore sessuale” Bianchini sarebbe incastrato dalle prove del dna, perché “compatibile“, quello sulle vittime, col suo: l’aggettivo, significante solamente, in logica scientifica, che non è escluso che il dna sia il suo, come pure di innumerevoli altri, nella blasfemia giudiziaria italiana, sempre più carnefice, significa, all’opposto, che è  il suo…

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