11.01.2012

Non c’e’ “fumus persecutionis”, sniffa lo sterminatore delle popolazioni meridionali “di tipo mafioso” o, equivalentemente, “migratorio”, il razzinazifascista “Maroni”, scherano governativo dell'”antimafia” e alfiere dell’ “antimmigrazione” (bene armate), sulla richiesta di incarcerazione del parlamentare Cosentino, accusato, dalla magistratura napoletana, di “concorso esterno in associazione di tipo mafioso” (avrebbe raccomandato un finanziamento bancario ad una impresa che avrebbe edificato un “centro commerciale” in terra di “casalesi”!)…
non avrebbe sentore di persecuzione, dice (lui per giunta “avvocato”), l’accusa di un “reato” inventato di sana pianta dalla Polizia di Stato detta “magistratura penale”, per avere mano franca, oltre e contro la legge, nelle persecuzioni e nelle incarcerazioni di massa, delle popolazioni meridionali, mano più’ franca di quella del “generale Mori” (il fiduciario, della dittatura nazifascista del suo tempo, delle attività di sterminio)…
Invero il suo capobanda, Bossi (pur visibilmente “ignaro” forzoso), gli ha opposto, saggiamente, che “non c’e’ nulla negli atti”..
ma e’ stato subito rimbeccato, tuttavia,  dalla  voce (pur sbilenca e attorcigliata, uscente da un busto eppur parlante, nella inquadratura di un tiggi’ serale) di  tal “lepore” (ablativo del sostantivo latino lepor, lepre in italiano), ex procuratore “ultrattivo” (attivo anche in pensione),  “Lepore di  Napoli”, per cui,  Bossi, avrebbe dovuto “inforcare le lenti”, per vedere meglio, “negli atti”, vedere quanto visto da sette suoi “sostituti”, dal (“sostituto” loro,  il ) gip che ha ordinato la cattura,  dal (“sostituto aggiunto” di  tutti loro) “tribunale del riesame”…
insomma, quanto, niente meno, visto da ben undici magistrati, un tanto vasto raggruppamento  di tipo giudiziario…

 

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9.01.2012

Il gioco d’azzardo, la illusione dei poveri, che sta sconfiggendo la concorrenza delle “avemaria” raccomandate dai preti, come potrebbe essere rintuzzato, dal “collaboratore di giustizia”, l’antimafioso irriducibile,  il sacerdote (comunicatore televisivo di Dio) “Don Luigi Ciotti”? Semplice, raffigurandolo come “contiguo” alle mafie…
che, in effetti, basta avvicinare a quanto si voglia eliminare, per eliminarlo..
con un vantaggio ulteriore, quello di battere l’idea, sorta con  gli arresti di mafiosi tra le proteste delle popolazioni “contigue”, che,  essi, fossero l’unico loro sostegno, nella disgrazia economica sponsorizzata dalle politiche statali…che fossero benefattori…
e di sostituirla con quella che, propagatori del demone del gioco, fossero (ancora e sempre) malfattori…

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8.01.2012

“Posso fare il professore?” Intenta  il capo del governo, con frenesia  da scolaro appena incaricato di insegnare, con ansia da insipiente che teme siano palesi le sue quisquilie, con modi da parvenus attento  a celare  la propria origine…
e, autorizzato a fare il professore, con lieve condiscendenza, da un conduttore tv che tuttavia lo ha realisticamente equiparato, quale ospite della propria trasmissione, al cantante Fossati come al cronista Gramellino come alla soubrette Littizzetto come al collaboratoredigiustizia Saviano, come al giudicepredicatore Colombo, (autorizzato)  fa emettere, alle corde vocali ingessate, monofone:
“la zona euro non e’ a rischio”…
dopo, tolto il panno del “professore”, meditata lungamente la coniugazione al futuro della terza persona singolare del verbo “riverberare”, (forse) incagliato nel sostantivo “riverbero”,  coniugando da questo,   espelle:  “riverberà”…
indi, rimesse nell’astuccio le corde vocali ed il  gessetto protettivo, eretta la schiena nella posa che gli consente (pietosamente) di sentirsi “er più'” davanti a chiunque, rilasciato un saluto, esce di   scena…

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Legge penale di guerra?

Legge penale di guerra?

La legge penale codifica l’annientamento personale del suo destinatario;
con la incarcerazione (che lo introduce in cubicoli che gli tolgano ogni facoltà, animale e umana,  talora l’esistenza, che, nella “incarcerazione per sepoltura” detta 41 bis, è un mistero inesplicato),   ne attua, meticolosamente, l’ annientamento;

per cui, essa, con bella astuzia intertemporale, ha accoppiato carcere e pena corporale, contro la storia che aveva escogitato il primo a superamento “umanitario” della seconda (la quale, peraltro, sopravvive al primo, allorchè, perdurando, quale indelebile marchio d’infamia, sul corpo dello scarcerato, lo perseguita fino alla tomba);

ora, essendo, l’annientamento personale, nella estensione che gli assegna la “generalità” della sua fonte, evento e scopo della guerra, non della pace, della relazione al nemico, non all’amico (o ad altri), la legge penale muove guerra (pur a non alta intensità), ai suoi destinatarii;

e poiché, per lo più, entro essa, l’illecito è anche lecito, il vietato è anche permesso, il  male è anche bene (“prelievo mafioso” e prelievo fiscale, appropriazione comune e “appropriazione” bancaria, spaccio comune e “spaccio” di Stato, strage comune e strage di Stato…), ed i primi (termini, di quegli opposti) hanno a destinatario il popolo, i secondi, i suoi “istitutori”, la legge penale muove guerra al popolo;

d’altronde il suo ciclo vitale è “automatico”, dalla emanazione alla applicazione:
snodato dalla categoria giuridica del dovere, esso comanda, gli atti che prevede (ordini, delle “autorità”, adempimenti d’essi), come fossero atti militari (anche l’avvio processuale del ciclo applicativo, la azione penale, peraltro, è obbligatorio: art. 112 cost);
la legge penale è, dunque, legge sostanzialmente militare;

ma anche formalmente, è militare, se la applicano organismi militari (carabinieri, guardia di finanza) o paramilitari (polizia di stato); organismi per giunta a comando unico e personale, esteso all’intero territorio nazionale (talora extranazionale), e del quale gli organismi “civili” “apicali”, quelli dei Ministeri (Difesa, Economia, Interno) sono puramente mimetici, trucchi di parvenze non militari, fatui esornatori di “civilità”, del sistema (di fatti, a parte che la direzione civile di un comando militare è funzionalmente militare, l’organismo civile, comunque, è sottoposto a quello militare, se da esso mutua forza, tecnica e modo);

peraltro, agli organismi militari è assegnata, nel processo (di applicazione della legge) penale, la ricerca delle condizioni dell’annientamento personale, sia prima che dopo l’intervento del magistrato (del pubblico ministero);
per di più, essi hanno facoltà proprie, per attribuzione (finanche) della Costituzione, di togliere o di limitare le libertà della persona (art 13), del suo domicilio (art. 14), della (riservatezza della) sua corrispondenza (art. 15), di circolazione nel territorio nazionale (art. 16), di riunione (art. 17), di associazione (art. 18), di stampa (art. 21)….hanno cioè facoltà di compiere arresti fermi  perquisizioni intercettazioni…
facoltà proprie, dicevasi, cioè del tutto indipendenti da autorizzazioni od ordini del magistrato;

magistrato, quindi, essenzialmente ricettore dell’opera loro, e, perciò, suo pressoché mero trasmettitore, al processo (di applicazione della legge) penale;
e che comunque, a sua volta, quando intervenga, ordinando od autorizzando, svolge un comando militare, dirigendolo a forze militari, anzi “dispone (ndo) direttamente” di queste (“della polizia  giudiziaria”: art. 109 Cost);
per cui i suoi ordini, le sue autorizzazioni, in “forma giudiziaria”, travestono veri e propri comandi militari, che d’altronde, per i loro destinatarii, provengono da (veri e propri) comandanti militari (i quali, per giunta, portano la divisa, una toga nera ornata di cordoni argentati o dorati);

e magistrato che, quando intervenga emettendo giudizi o pronunce (da “giudice”), i quali  intercalano un ciclo applicativo a carattere militare, compie necessariamente atti militari;
d’altronde anche a questo magistrato obbedisce la polizia giudiziaria (art. 109 cit), egli, peraltro, dispone direttamente l’annientamento, comandando la incarcerazione, ed il suo mantenimento, al quarto (dei tre predetti) organismo paramilitare, la polizia penitenziaria ( che ha il suo organismo  apicale, “civile” nel Ministero della Giustizia);

dunque, un ciclo oggettivamente soggettivamente funzionalmente giuridicamente, militare, quello della applicazione della legge penale, dalla sua emanazione;
d’altronde, è costantemente segnato da imprigionamenti a mezzo di forza armata, trabocca quindi di “prigionieri di guerra”;

ma, la legge penale, è legge militare di guerra soltanto dalla emanazione alla applicazione, o lo è anche dalla formazione? Il Parlamento, che la fa, e impartisce ordini militari ai comandi ed ai sottocomandi militari sopra visti, esplica comando militare a sua volta?

(a parte che i comandi e i sottocomandi predetti, avendo colonizzato il Parlamento, legiferano surrettiziamente, in proprio), l’organismo legislativo che codifichi l’annientamento è senz’altro militare (e “bellico”), e comunque è tale quando lo comandi ad organismi militari;
e, che il Parlamento faccia anche leggi civili, o altre, “di pace”, non toglie che faccia leggi, militari, di guerra (le suddette);

ora, quale è la natura di uno Stato che, dalla legislazione alla esecuzione (sia governativa che magistratuale, “giurisdizionale”) di un suo prodotto (normativo), predisponga organismi militari di annientamento (della popolazione)?
quella di uno Stato civile, di uno Stato militare?

uno Stato complesso, stratificato e multifunzionale, che, tra altri, abbia quegli organismi, per di più aventi il maggiore potere dell’uomo sull’uomo, il potere, supremo, di “vita o di morte”, non potrebbe non essere (al meno anche) uno Stato militare;

e poiché, quel potere, è “assoluto” (nulla di fatti limita o regola la opzione, legislativa o esecutiva, dell’annientamento personale), assoluto è lo Stato che lo contenga (tale pur se lo fosse in un solo ambito funzionale), quale potere, d’altronde, senza antagonisti, né interni (l’avvocatura, la più  ovviamente votata all’antagonismo, è per lo più coagonista), né esterni (l’apparato “massmediatico” nazionale ne è l’apologeta inesausto);
peraltro, contemporaneamente, è il potere del lusso, del lucro, del fasto, per i suoi organismi, giacchè in “gloriosa” attività istituzionale di guerra;

d’altronde, la celebre Carta del 1948, lo ha costituito, unitamente allo Stato, e di fatti lo prevede e lo regola minutamente:
agli artt 25 e 27 disegna che ognuno possa essere “punito”, con “pene” o con “misure di sicurezza” (per un fatto che sia stato previsto come reato), e non esclude che, esse, possano arrecare qualunque  afflizione, e comunque, rinviando (implicitamente) alla legge della incarcerazione (di cui sopra), o della custodia e del ricovero (la incarcerazione, in forme di “misure di sicurezza”, dei “socialmente pericolosi”, sani o infermi di mente), include l’annientamento;
per ciò, pacati termini da pratiche correzionali, da correzionalismi (miranti alla emendazione nella preservazione del soggetto), quelli, della Costituzione (e delle leggi inferiori), come “punito”,  “pene”, “misure di sicurezza”, sono eufemismi (o imposture moraleggianti);
essi, in effetti, implicano annientamento;

così che se, per art 27, le pene non potrebbero “consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”, dovrebbero “tendere alla rieducazione del condannato”, non potrebbero dare morte…
se la Carta, cioè, porrebbe limiti alla punizione, che, modalmente, non potrebbe disumanarsi,  effettualmente, dovrebbe rieducare, e non potrebbe uccidere, tuttavia:
il secondo limite è abbattuto dalla impossibilità della rieducazione per annientamento, il terzo,   dalla immanenza al carcere di un quantità (bellica) di morti: circa centocinquanta all’anno (negli ultimi anni, su una popolazione, prevalentemente giovane, di circa sessantacinquemila individui ), delle quali circa ottanta per omicidii “mediati” (dalla pressione della sottoposizione), “involontari” ma prevedibili e prevenibili, le restanti in apparente forma di suicidii;
il primo limite è seppellito dalle macerie degli altri;

singolare tragitto, quello della legge penale, ieri nacque a mitigare e a regolare la potenza di annientamento degli autocrati d’ogni risma istituzionale, oggi se ne è investita, perfino con la Carta, per Costituzione, se tutti gli organismi, militari e paramilitari, della sua formazione e della sua applicazione, sono stati lì (vd passim) , minutamente predisposti.
SS 28 12 2011                                                                                                                            P.Diaz

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3.01.2012

Mentre  il non tanto comico Grillo diceva  che bisognava capire le ragioni degli attentati ad Equitalia, l’usuraio legale, di, e per conto dello, Stato, ed il  neofascista (fortunatamente bavoso) Gasparri replicava che neppure contro l’usuraio era impiegabile la violenza, lui, che riempì i codici di norme d’uso massivo della violenza giudiziaria sugli usurai comuni, il ministro della Economia Monti imbottiva, la vigilia e la notte di capodanno a Cortina d’Ampezzo, di manipoli di guardie di finanza e di agenti delle entrate in cerca belluina di “evasori”, accuratamente raccomandando di non usare violenza ma solo terrore, che, paralizzando gli abitanti e i visitatori della celebre cittadina, la avrebbe resa superflua…

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11.12.2011

“Ragazza denuncia stupro, incendiato, da un gruppo di torinesi, un campo di extracomunitari, ragazza ritratta stupro, si ritirano gli incendiari”…
ebbene, la reazione, a qualunque vocalizzo accusatorio di chiunque, oggi della “società civile“, avrebbe potuto esserla della “società giudiziaria“; esse di fatti sono cresciute insieme, si sono educate vicendevolmente alla stessa ottusa  superstizione, hanno appreso e acquisito lo stesso automatismo, come se la seconda fosse  la prima,  e viceversa, come se la seconda non fosse stata chiamata politicamente a non esserlo, affinché potesse educare la prima, mentre  hanno lo stesso istinto incendiario, a qualunque parola di qualunque accusa, hanno l’automatismo della plebaglia milanese del secentesco “dagli all’untore“, della “società civilgiudiziaria“, non hanno fatto un solo passo avanti, nell’Italia che ha oscurato   da quattrocento anni il monito evolutivo de “la colonna infame“…

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    Pubblicato in Per un elettorato politico delle multiformi vittime di questo Stato | Lascia un commento

    26.12.2011

    Se alla popolazione carceraria italiana fosse dato lo stato, materiale e giuridico, non della umanità, ma della animalità, tanto più protetta e cautelata di quella, ciò non sarebbe “riformistico”, sarebbe rivoluzionario, eppure non più che un passo, verso l’umanità,   farebbe, se conquisterebbe non più che la animalità…

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    25.12.2011

    “Il gusto della violenza nasce ad ogni generazione, come un tonico”, avrebbe detto Giorgio Bocca, oggi defunto, trascurando tuttavia, non per caso lui che percepì e decifrò pochissimo la violenza istintiva della polmagistratura italiana (la forza paramilitare in toga giudiziaria), che, la violenza, in quell’organo, non ebbe mai  intermittenze, alternanze, fu storicamente costante..

    Strage di cristiani e di poliziotti (vicini ad essi), di Natale, in Nigeria, rivendicata da una setta di musulmani, incomprensibile per la memoria di alcune generazioni, ma comprensibile in quella di più numerose generazioni, nella memoria storica, delle stragi cristiane dei musulmani..

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    23.12.2011

    Dall’anno 1929 fino all’anno 1970, migliaia di americani, infermi nel corpo o nella mente o solamente disagiati, furono sottoposti, dalle “autorità”, a trattamenti eugenetici, mediante sterilizzazione, in particolare in North Caroline…
    dunque gli americani sbarcarono in Europa per apprendere quell’arte, dai tedeschi in particolare, e dai loro socii, sopratutto italiani, col mito della razza pura…
    Si placarono intorno al 1970, quando di raccolsero e si mossero, nel mondo occidentale, minacciose masse giovanili potenzialmente rivoluzionarie, allora si scatenarono nelle aree orientali o mediorientali, belligerando ferinamente contro innocue popolazioni, portando morte e distruzione… American Style

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    10.12.2011

    La Germania, contro i suoi evasori fiscali verso l’offshore che e’ la Svizzera, con questo Paese, ha stipulato che, serbato l’anonimato dei depositanti, i depositi siano comunque sottoposti al prelievo del 35 per cento…
    il Paese evaso che recupera l’imposta, il Paese ricettante che non perde il deposito, il depositante che non perde l’anonimato e paga una imposta accettabile… efficacia dello slalom  in vece della discesa libera (la specialita’ di questo Paese)..

    Se la chiesa sarebbe esente dall’Iva perché attua la giustizia divina, perché il Foro, attuante la giustizia terrena (nello stato di diritto ) non lo e’? e perché, l’Iva, grava l’utente del  Foro, che pure, li’, cerca giustizia?

    Il divieto religioso, teocratico, della contraccezione, del proibizionismo “evangelico” della sessualità, provoca mortalità infantile di massa, e mortalità adulta, di massa,  nelle  guerre tra chi  sia rabbiosamente sopravvissuto alla prima…

    I “servitori dello stato” sono per lo più sfacciatamente ricchi, spendono in una festa di famiglia quanto un comune lavoratore in un anno intero, pongono, gradassi, la più alta retribuzione, della loro più alta carica, a limite di ogni altra retribuzione pubblica privata, hanno liquidazioni a fine carriera con le quali si adornano di lussi che li rendano anche esteriormente nababbi (hanno il gusto dei miseri parvenus)… eppure nella loro casta, allignerebbero organismi operativi (di sterminio delle popolazioni destinatarie) “antimafia“…

    Quando gli evangelisti raggiungono le comunità da “convertire“, inculcano vergogna e odio, tra le parti di esse che  sottomettono e quelle che gli resistono, ed instillano superstizione (monoteistica),  nelle prime, di gran lunga maggiore di quella originaria (politeistica)

    La libertà di espressione va apprezzata secondo quanto le accada!  prima e dopo,  che sia stata esercitata, giacche’ altro e’ che, dopo, l’esercente non sia, altro e’ che sia, arrestato (o altrimenti “redarguito“) …
    per lo più’ lo e’, e anzitutto, nei Paesi dove la libertà di espressione sia garantita dalla legge, quella costituzionale, come in Italia…

    Sopra il banco si proibisce sotto il banco si permette, anzi si programma e si organizza
    quanto sopra e’ proibito..

    Le catastrofi di origine umana sono infinitamente più estese di quelle di origine naturale, mentre non si  conoscono catastrofi di origine animale…

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    8.12.2011

    La ministra piagnucolosa ritiene di potere interrompere la conversazione (televisiva) pubblica per “prendere un aereo“, verso una sede (universitaria) ove dovrebbe “discutere una tesi“…
    cosi’ esibendo che i “professori“, hanno la proprietà di anteporre le piccinerie (di cui, mitologando, campano), alla funzione politica reale, che hanno smarrito demenzialmente il senso (perfino) comune delle proporzioni…
    d’altronde, non hanno nemmeno maturato il pudore di tacerle, le  piccinerie, insieme alla dignità di non piagnucolare in pubblico…
    ed è per tali proprietà che, al governo, sono capaci di  ammannire i peggiori malfatti, con la saccenteria e la noncuranza  dei “capoclasse“…

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    4.12.2011

    Polizia viene da polis, che viene da moltitudine organizzata,  per ciò quando si abbia questa, si ha la polis, e si ha la polizia, quale parte della polis, parte che, avendo potere sulla moltitudine, o lo esercita e fatalmente lo abusa, ed esso è potere  armato…

    Il “professorcoppi” ha  l’orgasmo, del servo ansioso di lusinghe, quando possa donare, al procuratore della repubblica, riverendolo quale proprio signore, dossier accusatori di imputati, meticolosamente preparati sotto la propria guida dai suoi “assistiti”…
    eppure al titolo di “professore” aggiunge, senza vergogna, quello di avvocato…

    Putin,  che canta, assorto, in americano, con una orchestrina di paese, blueberry hill (vago della nobile negritudine del grande Louis Armstrong), ostenta la irresponsabilità culturale del serial killer sociopolitico, del più banditesco e avventuroso dei governanti del mondo, del più feroce ex agente segreto al potere.

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    26.11.2011

    Il perito, inquisito per reati di abuso dell’ufficio, non mancava di compiacere il suo inquisitore, negli accertamenti processuali che gli affidava, ben certo della sua docilità..

    La vocetta intrinsecamente supplice, da questuante per vocazione se non da schiavo per natura, del “professore” di estinzione dei diritti dei lavoratori, “desinistra“, tal “Ichino”, e’ ridicola, e penosa, se rivolta alla faccia ed alla lingua da tagliagole dell’economista, del partito politico, nel quale militerebbe anche il predetto, Fassina…

    Il sostitutoprocuratorepoliticante, “dipietro” lascia, disgorga, dalla gola genuinamente contadina, che s “se il governo si e’ consultato con alcuni partiti, la sua non sarebbe una maggioranza istituzionale bensi’ politica“, proprio questo sarebbe riuscito a dire (leggendo),  rubata (al discorso comune) una parola di qua una di la’ e, riunito il bottino, enumerandolo…

    Volendo domandare  soltanto, in vero,  come mai non sia ancora scontata, nel Paese da lui seviziato,  una maggioranza “giudiziaria“…

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    14.11.2011

    Uno dei più protervi e feroci e spietati, e terroristici, despoti del globo, il russo Putin, ha deprecato la destituzione di Berlusconi perchè “uno dei più’ grandi uomini politici europei“…
    perchè fosse chiaro, traverso il suo metro di giudizio, chi sia “berlusconi“, e traverso il metro culturale di costui,  chi sia Putin…

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