24.05.2012

Due occhi di sauro, uscendo sinistramente dagli schermi televisivi, fanno dire al portatore che, l’attentato di Brindisi, sarebbe stato rivolto contro un organo costituzionale, perche’ la scuola sarebbe prevista dalla Costituzione…
ma lo sarebbe anche la povera vittima, e perfino l’attentatore, quali membri del popolo,  previsto anch’esso dalla  Costituzione…
per cui il rilievo e’ giuridicamente assurdo… ma l’assurdo, da qualche tempo, e’ la base della assolutizzazione, quale assenza di ogni limite, del potere giudiziario, sopratutto quello incarnato dalla “antimafia” (che ha incaricato quegli occhi di mostrarne il ghigno), potere di vita e di morte,  alla sola condizione della volonta’ del suo esercizio…

La valenza terroristica della maggior parte degli “attentati” non e’ data, ad essi, dall’attentatore ( ne’ dal diritto vigente), ma dal loro interprete, anzitutto giudiziario, poi, di rincalzo, giornalistico, quindi, mediatico e, infine, sociale e politico…
un automatismo globale immediatamente egemone, fonte unica del terrorismo di quegli i attentati, anzi,  attentatore terroristico unico, effettivo, della pace comune …

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22.05.2012

Nel gran finale della celebrazione di “Borsellino” officiata da Lucarelli” nella terza rete tv, a conclusione di una “intervista” (di archivio) al celebrando, euforico nell’abito della festa celestino indossato per l’occasione, alla domanda che cosa gli pesi di più’ della vita, guardata a vista,  di combattente la mafia, egli risponde felice: “l’anonimato”…
gli e’ scappato, involontariamente, ma con veridicita’ freudiana, quale fosse l’obbiettivo reale della sua “lotta”?
E, con l’uso di  quella parte della intervista, Lucarelli tentava di ridare  surrettizia decenza, etica ed estetica alle sue ultime stucchevoli agiografie dei potentati giudiziari?

L’ultima operazione militare contro la sacra Corona Unita brindisina, l’arresto di quindici cittadini accusati di appartenere ad essa, di cio’ e non d’altro, sarebbe stata denominata dagli operatori, magistrati e poliziotti, in inglese (forse per mimetizzare), “die hard”, duri a morire…
ad esplicazione che, il potere giudiziario, li vuole morti, i perseguiti…

Dopo l’incremento delle “commissioni” delle Banche a seguito della riduzione della circolazione del “contante” (gia’ prerogativa delle liberta’ liberali), Monti Mario “capo del governo” e’ passato ad incrementare quelle delle  Assicurazioni, a seguito della imposizione delle polizze private di assicurazione (gia’ prerogativa delle provvidenze degli stati liberali) contro terremoti,  calamita’ naturali …
quando, codesto “liberale”,  non fosse chiamabile a rispondere di corruzione giuridica, non sarebbe chiamabile a rispondere di corruzione politica, “passiva” ovviamente, (non da corruttore ma) da corrotto ?
d’altronde, adottata interpretativamente la “legge del capro”, non sarebbe che  per cio’, intento, costui,  alla nuova legge anticorruzione?

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Una ragazza di 32 anni, ucraina, si è suicidata il 16 aprile in un commissariato di Trieste.

http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/7407/

Una ragazza di 32 anni, ucraina, si è suicidata il 16 aprile in un commissariato di Trieste. Le indagini hanno scoperto che l’ufficio del dirigente Carlo Biffi era un altare al Duce. Ora è indagato.
Sta assumendo aspetti più che inquietanti, anzi decisamente preoccupanti, quanto sta emergendo in Friuli in relazione alla morte di una giovane ucraina, Alina Bonar Diachuk. Alina, 32 anni, si è suicidata infilando il collo dentro un cappio che aveva appeso al termosifone della cella in cui era stata rinchiusa due giorni prima, nel commissariato di villa Opicina, a Trieste.
All’inizio la storia sembrava doversi risolvere in un triste caso di suicidio. Ma presto – anche grazie all’imepgno dei giornali locali e dei mediattivisti – hanno cominciato ad emergere particolari poco chiari. Il primo: Alina non doveva essere lì. La ragazza, accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, era stata scarcerata il 14 aprile dopo aver patteggiato. Che ci faceva allora, due giorni dopo, in una cella del commissariato? E che cosa era accaduto in quelle 48 ore? La ragazza dopo al sentenza era stata prelevata da una pattuglia della polizia, guidata da Carlo Biffi.
Da lì sono partite le indagini. Ed è stato subito chiaro che in quel Commissariato c’era qualcosa che non andava. Tanto che ora Biffi è indagato per omicidio colposo e sequestro di persona.
Le perquisizioni nell’ufficio di Biffi hanno portato alla luce una realtà spaventosa: non solo una cinquantina di altri fascicoli riguardanti immigrati che erano stati detenuti nel tempo dentro al cimmissariato senza alcuna copertura giudiziaria. Ma un cartello con su scritto “ufficio epurazione” – invece di ufficio immigrazione – on sopra la foto di Mussolini.
Insomma, l’ufficio della questura era un vero “altarino” alla ideologia fascista. E di lì dovevano passare gli immigrati. Chissà se Alina sapeva dove era finita.
Lo stesso materiale è stato trovato anche a casa di Biffi. Incredibilmente, di fronte a questi dati di fatto che certo non rendono onore al dirigente di una questura, l’Associazione funzionari di polizia ha espresso “solidarietà” a Biffi. E ha invitato la stampa a non associarlo all’estrema destra, visto che a casa sua è stato trovato anche materiale diu “estrema sinistra”. probabilmente l’Associazione si riferisce al fatto che tra vari testi antisemiti (come i “classici” “Mein Kampf” e “La Difesa della razza”) è stato trovato anche il libro di Karl Marx “La questione ebraica”. Insomma, materiale di estrema sinistra…
Negli stessi giorni Paolo Polidori, consigliere regionale della Lega, durante il congresso della Lega aveva pronunciato un intervento smaccatamente antisemita: “La crisi – ha detto – è determinata dal potere finanziario modniale, che è in mano a un sistema giudaico-massone”.
“Sono allibito e furibondo allo stesso tempo – commenta Roberto Antonaz, consigliere regionale di Rifondazione – perché i diritti delle persone vengono violati dagli alti ddirigenti: Biffi è vicequestore. Il numero due della questura. Serve un’inchiesta che proti al totale rinnovamento della questura triestina. Perché dubito che l’orientamento del vicequestore non fosse noto a chi lavorava con lui”. Il gruppo di Rifondazione ha presentato un’interrogazione in regione sulla vicenda.
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13.05.2012

“Quello che non ho… e’ di farla franca…”, si fa annunciare, su una pubblicità televisiva, da una canzonetta, “saviano”, il bugiardo più franco d’Italia…

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12.05.2012

“Bisognerebbe ridurre l’appello, spesso fatto a scopo dilatorio, come dimostra il fatto che il settanta per cento circa, di esso, è respinto”.. perora, uscendo da un fondo di umanità incerta, il faccione protuberante, pietosamente velato da due stoppose cortine laterali, della “everino”… che si ostina a definirsi avvocato, benché abbia l’onestà di confessarsi “professore”, fingendo di non sapere, o di non capire, da un lato, che l’appello civile  dilaziona nulla, poiché la sentenza che porta è esecutiva, che l’appello penale dilaziona altrettanto, poiché  la esecutività (“cautelare”), addirittura, precede la sentenza (per giunta,  esecutiva ante litteram,  nella sua preedizione mediatica)…
ma sopratutto, fingendo di non sapere o di non capire, che, l’appello, penale e civile, conferma l’appellato, benché ingiusto, per cospirazione politica della magistratura,  concertata  da qualche anno, e proprio al fine di fornire la statistica  alla predetta …

Dopo avere inzeppato il proprio governo “salvitalia” di esponenti  di accademia militare o paramilitare (“difesa” “interno”), universitaria (“giustizia” “lavoro”) o finanziaria (“sviluppo”), oggi, l’infilzatore, “economico” e capillare, di varia umanità, tal “monti”, a coronamento del militarismo del suo governo, quale niente meno) sottosegretario alla presidenza del consiglio, recluta il capo dei servizi segreti… al Governo della “repubblica” formalmente e  finalmente, dunque, essi..

Il “presidente della camera”, “gianfrancofini” “vuoto per pieno” del politicume vivente,  mentre, attorniato da inservienti, incredulo di tanto fasto, dirige verso l’autoblu, per improvviso rigurgito del passato,  allunga una mano verso il serbatoio della benzina e l’altra verso una  pompa (immaginaria), da perfetto benzinaio quale fu…
poi si corregge lesto e corre allo sportello, quello posteriore destro, ovviamente, prontamente ripresosi…

Il capo di gabinetto del ministero della giustizia, un magistrato, annuncia che un disegno di legge a firma dipietro e palomba, due magistrati, riformeranno, in senso aggravante,  l’attuale  reato di falsita’ in comunicazioni sociali…
e’ sempre più’ raro che la magistratura, a funzione giudiziaria per costituzione formale, non esplichi  funzione legislativa per costituzione sostanziale…
e senza ritegno,  neppure del  faccione,  rurale e paralogico, di dipietro…

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11.05.2012

Il boss mafioso Provenzano, quello che fu “catturato” mentre, boss dei boss, viveva romito nutrendosi di pane e cacio, comunicando con frammenti di giornale, ingannando il tempo “chiosando” una bibbia, messo dalla “antimafia”,  che lo ha preso schierate le forze di terra di mare di cielo, e i telegiornali, alla tortura del 41 bis, ebbene costui, tentando il suicidio per soffocamento in una busta di plastica rubata alla spazzatura, secondo i suoi torturatori, avrebbe emesso un messaggio “di tipo mafioso”…

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02.05.2012

Rutelli detto Il belloccio irrompe negli schermi televisi, il primo maggio (in piena campagna elettorale comunale), per diffondere urbi et orbi (secondo la modalita’ appresa calpestando indefessamente il suolo sampietrino) che,  il partito La Margherita, attribuira’ all’Inps,  perche’ destini agli “esodati”, i primi cinque milioni di euro che gli fossero restituiti,  dal tesoriere Lusi che li avrebbe appropriati…
come se, di quella somma, potesse disporre, avesse acquisito poteri,  che non gli spetterebbero, invero, quale titolare di altro partito e di altro “tesoro”:
sta confessando inconsciamente di essere stato partecipe, per averla fatta o per non averla impedita, della suddetta  appropriazione?

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01.05.2012

Per la mediocrita’ culturale (musicale), il concerto del primo maggio, chiamato sul palco il parapoliziotto “Lucarelli”,  ha dedicato un minuto di silenzio “a tutti coloro che hanno tolto la vita mentre lavoravano”… un lapsus incontrollato di un “doppiatore”, triviale come pochi, ha sostituito al verbo “tolto” il verbo “perso”…

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Israele innalza altri due muri al confine con il Libano e con l’Egitto

Una barriera alta tra i 5 e i 7 metri e lunga due km vicino a Metulla. Poi un altro sbarramento alla frontiera con l’Egitto

Il tracciato del muro tra Israele e Libano (da sirialibano.com)

MILANO – Un altro muro intorno a Israele. L’esercito israeliano ha iniziato la costruzione di una barriera che correrà per diversi chilometri – secondo alcuni osservatori, sarebbero due – lungo un tratto del confine con il Libano, nel settore orientale della Linea Blu segnata nel maggio 2000 dalle Nazioni Unite dopo il ritiro delle truppe israeliane al termine di 22 anni di occupazione del Libano. Ad annunciarlo è stato un portavoce militare dello Stato ebraico, precisando che la realizzazione della barriera avverrà «in coordinamento con la missione Unifil e con l’esercito libanese».
CEMENTO CONTRO I CECCHINI – «Il muro servirà ad evitare frizioni al confine», ha spiegato il portavoce. Secondo la radio israeliana, la barriera, alta tra i cinque e i sette metri e costruita in cemento, fungerà da protezione della città israeliana di Metulla, spesso bersaglio del fuoco dei cecchini appostati in territorio libanese. L’opera sarà completata entro alcune settimane. Sull’area è già presente una barriera di sicurezza, ma i militari dicono che le difese vanno rafforzate. Dal 2006, dopo la guerra tra Israele e i guerriglieri libanesi Hezbollah, vige il cessate-il-fuoco. Truppe di pace dell’Onu stazionano nell’area di confine del Libano meridionale.
Un soldato Unifil al confine tra Israele e Libano (Epa)
PROTEZIONE – E se Tel Aviv già dal 2002 aveva scelto questo sistema per controllare i confini con i Territori della Cisgiordania con una barriera in cemento lunga in totale 725 chilometri e definita illegale dal Tribunale penale internazionale dell’Aja, ora Israele sta erigendo un’altra barriera nel sud, lungo il confine con l’Egitto nel deserto del Sinai, preoccupata per l’attività di gruppi militanti e per il contrabbando.

http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_30/israele-inizia-a-costruire-muro-al-confine-con-il-libano_af4a4384-92d7-11e1-96f9-bbc2eef37e85.shtml

Dovrebbero lasciarlo erigere, il muro, che circondi tutto Israele, neonazista per contrappasso, per poi chiuderne le porte esternamente…  


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Cannabis, Toscana all’avanguardia

di Massimiliano Mantiloni

Canada, Stati Uniti, Olanda.
Dal 2 maggio potrebbe aggiungersi anche la Toscana che, almeno in commissione sanità del Consiglio regionale, ha già detto sì all’uso della marjuana a scopo terapeutico. Per alleviare il dolore e per le cure palliative. Firmatari delle due proposte di legge, unificate in un unico atto, Enzo Brogi (Pd) e Monica Sgherri (Fds – Verdi), insieme a Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto). Voto contrario di PDL e UDC. Già da tempo si parla della possibilità di introdurre i cannabinodi in alternativa ad altre tipologie di farmaci, tra cui gli oppiacei e i barbiturici. Secondo diversi studi questi ultimi avrebbero effetti collaterali più pesanti rispetto ai primi. Ovviamente l’utilizzo di tali sostanze dovrà avvenire sotto stretto controllo medico e dovrà essere regolamentato dai tecnici della Giunta regionale per individuare i casi per i quali sarà autorizzata l’assunzione. Mettendo da parte le riserve morali del caso e tenendo conto della salute di chi soffre, sono molteplici gli effetti che la cannabis produce su un paziente affetto da cancro: stimolo dell’appetito, alleviamento del dolore, miglioramento del sonno. La Commissione sanità ha ascoltato i pareri di medici, associazioni e pazienti che in gran parte hanno concordato gli aspetti positivi dell’uso dei cannabinoidi, anche per la mancanza di effetti collaterali che renderebbe questo tipo di cura un’alternativa vantaggiosa. Un’iniziativa simile a quella della Toscana c’è in Puglia, ma qui l’uso è normato da una delibera di Giunta e non da una legge. “Ogni ospedale avrà un responsabile per l’attuazione e il rispetto delle linee guida” spiega Enzo Brogi, uno dei firmatari della proposta “ma non è escluso che in futuro si possa prevedere di estenderlo anche per i pazienti a casa sotto rigido controllo medico. E, comunque, la loro somministrazione è prevista solo quando altri farmaci non siano efficaci”. Il consigliere del Pd rivela di aver scritto la legge pensando alle sofferenze dei malati. “Nel pensarla ho lavorato accanto ad Alessia Ballini, una collega uccisa dal cancro il 3 febbraio 2011. Mi raccontava quanto fosse importante assumere sostanze cannabinoidi prima di sottoporsi a chemio e per combattere dolore e nausea”. Di “legge manifesto con risultati pratici pari allo zero e dove l’aspetto scientifico è pressochè ignorato” parla Marco Carraresi dell’Udc. “Una legge bandiera” l’ha definita Stefano Mugnai del Pdl, secondo il quale sarebbe utile chiedere al ministero della Sanità di valutare se tali farmaci siano o meno da inserire nel tabellario farmaceutico. Se legge sarà, sarà la prima in Italia. E prevede il rimborso totale dei farmaci.


http://affaritaliani.libero.it/cronache/cannabis-toscana-all-avanguardia.html?refresh_ce

D’altronde, fu il Gran Duca Leopoldo di Toscana ad abolire, per primo, la pena di morte allora vigente in tutta Italia, ora la Regione Toscana lo emula, e non in poco, giacchè abolisce (fino a) trent’anni di reclusione, infliggibili, per legge penale contemporanea, allo “spinello”…una pena di morte incruenta, in nulla minore di quella cruenta, ma promossa dal parlamento, ed applicata dalla magistratura, italiani, senza alcuna vergogna, né memoria, duecentocinquantanni dopo quella pena, e la sua abolizione… che il diritto penale borghese abbia un ritardo mentale di un quarto di millennio, rispetto a quello aristocratico?

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29.04.2012

Il movimento femminista “se non ora quando”, quello che, alla autocitazione in pubblico, risponde in coro “adesso”, come se la domanda non contenesse la risposta, “l’adesso”, l'”ora”, e se potesse contenere un’altra risposta, questo prelogico  movimento “politico”, si diceva, ora e’ guidato, nella protesta che leva contro gli omicidi delle donne, da “Saviano”, il quale  suggerisce di denominare, quegli omicidii, femminicidii, credendo,  l'”intellettuale” (per la macrocefalite che lo accompagna dalla nascita?), che, l’omicidio, definisca l’uccisione dell’uomo, del maschio, non della femmina…
dove la provenienza  linguistica del “soggetto” (come spesso dice,  da parapoliziotto, dei colpevoli giudiziari incolpevoli reali che prende di mira) dalle bassure casalesi, non potrebbe essere più’ evidente,  giacche’ “omi” che compone quella parola, dal greco homo’s, significa simile, uccisione del simile, da un simile, simili in umanita’, uccisione di un essere umano da un altro essere umano…
codesto gomorrista “di tipo antimafioso”, dedito unicamente agli affari propri, dovrebbe, di conseguenza, paventare che la legge  che punisce l’omicidio (“chiunque cagioni la morte di un uomo”: art 575 cp), non punisca chi cagioni la morte di una donna..
davvero reciprocamente qualificantisi, quel movimento ed il suo mentore…

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27.04.2012

L’ oppressione fiscale genera suicidii, altrettanto fa l’oppressione penale, la prima per mano della polizia finanziaria e l’agenzia delle entrate, la seconda per mano della polizia giudiziaria e la magistratura, la differenza tra le due, quantitaviva, non pare qualitativa, categoriale, entrambe appartengono ad una  categoria,  della oppressione statale per mano dei suoi funzionari…
non va dimenticato, ovviamente, che, alla  categoria, appartiene la oppressione di base, quella legale, gestita dai parlamentari, che delibera sul numero complessivo, dei suicidii…

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25.04.2012

Nel giorno della liberazione dal fascismo, l’ “antimafia” palermitana, in vero non disgiunta da taluna “associazione di partigiani”, celebra le vittime della “mafia”…
ma non fu la “mafia” la maggiore vittima del fascismo (nel ventennio del sanguinario “Mori”)? celebra dunque il fascismo, l’antimafia, nel giorno  dell’antifascismo?

Il demolitore del sistema democratico della “prima repubblica” per via giudiziaria, il restauratore , per la stessa via, del sistema politico precedente (in versione di fascismo bossifiniberlusconiano), l’infiltrato dovunque, tal “dipietro”, si unisce, idiomatico, al coro delle celebrazioni della festa della Liberazione… e nessuno lo espelle…

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24.04.2012

Dopo tempo e’ riapparso al telegiornale.

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22.04.2012

Sarkozy, che, in campagna elettorale, stringendo le mani ai suoi sostenitori, si sfila l’orologio dal polso, nel timore  che gli sia rubato,  lo fa con abilita’ (e sospetti) da grande ladro…d’altronde la sua statura di democratico (solo questa e’ in questione, del nano) misura la  fiducia nel suo stesso elettorato…

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