30.11.14 ( II )

L’ambizione universitaria del carabiniere

” La professoressa”, figlia, ha finalmente dato fondo al  sogno, dell’ “appuntato”, padre, di razionalizzare la farneticazioni inquisitoria, già, casermale ora accademica, della apparizione di segni di “criminalità’ organizzata” nella (già, martoriata da incubi millenari di oppressione repressione asservimento avvilimento sottomissione) nell’isola di Sardegna…
Se il sogno del padre aveva la trucidità del plebeo accasermato, e la razionalizzazione della figlia ha il chiarore del parvenu accademizzato, in entrambi i casi ha operato un pensiero paranoico, volto per ingiusto contrappasso alla offesa della popolazione che li ha generati…
con una differenza tuttavia, che mentre al tempo del padre vigeva un diritto penale comune, moderatamente offensivo del corpo sociale, oggi, al tempo della figlia, ne vige uno speciale, anzi marziale, che giunge a  sbarazzarsi  dei suoi oggetti, cose o persone sole o raccolte in gruppi quando non in popolazioni,  per la sola  caratterizzazione etnica…
come nel diritto penale nazirazzifasciislamicinosovietista…
Tuttavia “la professoressa” ha l’onestà (involontaria) di declinare una competenza che non potrebbe essere più lontana dal diritto legale o giudiziario, di declinare la sua piena incompetenza…
Ma si sa, il penale tira e attira , i necrofili, si intende…

Astensione dal voto contro la magistratura? 

E’ sicuramente multifattoriale la spiegazione della astensione dal voto alle ultime elezioni regionali emiliane e calabresi…
rettamente multifattoriale, per la insondabilità e la imponderabilità, immediate, delle cause …
tra queste, quindi , se ne potrebbe individuare una, finora omessa o trascurata se non impensata:
nel rilievo che, entrambe le regioni, sono andate al voto dopo la eliminazione giudiziaria dei presidenti in carica;
nel sottorilievo che, la eliminazione, è avvenuta per “delitti contro la Pubblica Amministrazione”, gestiti da una magistratura essenzialmente creativa, in sporadico rapporto col diritto legale;
fra essi, ha primeggiato l’abuso d’ufficio, che tuttora, malgrado plurime riforme legislative contro intrusioni indebite del potere giudiziario ne “l’Esecutivo”, non è riuscito ad allontanare la magistratura (non amministrativa ma penale..) dalla Amministrazione, e dagli  Amministratori, comunali provinciali regionali nazionali, revocati non dagli elettori ma dai magistrati …
Ora si potrebbe ipotizzare:
se il corpo elettorale si fosse astenuto, indignato o sconfortato od oltraggiato o irato, contro la spoliazione delle sue prerogative e garanzie di corpo elettorale dello Stato?

Paramento curiale…

Il partito “della sinistra” aveva affidato l’ufficio di difensore penale dei propri iscritti all’avvocato apparente, ben compensato da megalomania della specie istrionica, e dalla credulità dei suoi assistiti, così, indifesi anche  da lui…
“qualunquismo” anche giudiziario . ..

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29.11.14

L’infermiera di dio

“Sì sentiva onnipotente come un dio”, si dice della infermiera sospettata di avere ucciso novantatré pazienti mediante somministrazione sovraddose di potassio…
sentimento atto a discernere tutta quella fascia di (anti) umanità dedita a procurare, non solo illegalmente, ma anche legalmente e istituzionalmente, appositamente finalisticamente , male al prossimo…
La teomania….

Polizia parlamentare

La questione di (in)cultura politica non è se è che cosa (tal) Di Stefano avrebbe peculato e appropriato e rubato, quanto se un poliziotto, lui, potesse entrare in parlamento da deputato, per opzione di un partito che non si dichiara a destra fascinazista (più becera), il Partito democratico….

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27.11.14

Renzi il furiere, Fiorello “del male”

“Onore e disciplina”, avrebbe abbaiato davanti la Guardia di Finanza il capo del Governo, “Renzi”, prima di piegare la testa aggrottare la fronte sollevare le spalle accorciare le braccia menarle all’andare  breve delle gambette (corte rispetto al tronco, oranghesche) in marcia davanti al Corpo armato in parata.
Tragicomico, più di “Fiorello”, lenone (testimonial, si dovrebbe dire) della Guardia del sacco (prelievo, si dovrebbe dire) armato degli ultimi averi del popolo in miseria…

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22.11.14

Landini che cosa rettifica?

Landini reinterpetra quanto ha detto,  che il PD non avrebbe “il consenso degli onesti” (e si scusa per la involontaria implicazione che, Il PD, sarebbe il partito dei disonesti).
Eppure, se, dicendo, pensò ai lavoratori che, ognora cedono l’esistenza, senza ristoro, alla produzione sociale, e senza che ciò, nemmeno, dia  profitto, ai  produttori, che gli conservi il lavoro, giacche appropriato dallo “stato fiscale”  (che toglie ogni risorsa all’incremento della produzione, del lavoro, dei lavoratori)…
e se pensò ai lavoratori privati, che, per ciò, non hanno che incertezza del lavoro, e, inoltre, l’amarezza della discriminazione, “legale”, di tale condizione, dai lavoratori pubblici, che essi stessi, quindi, insieme ai produttori, finanziano e privilegiano…
allora, per questa condizione, di lavoratori, servili o schiavili e occasionali, sempre a rischio di disoccupazione o di (incarcerazione per) occupazione “illegale”, costoro, martiri e vittime del sistema sociopoliticoeconomicogiuridico vigente, sono per ciò solo, onesti..
l’opposto di coloro che consentano al proprio partito politico di non redimerli…
Diaz


Excusatio accusatio renzine…

“Non era mia intenzione offendere i lavoratori, ho un profondo rispetto del lavoro e dei lavoratori, la mia sinistra non ha  prefissi o ‘trattini’ e non ha bisogno di analisi del sangue” …lo scrive, non lo dice, lo scrive su un giornale cui risponde, non lo dice coram populo, si scusa per corrispondenza interpersonale, non per comunicazione sociale, pubblica, il capo del governo della repubblica, “renzi”…
ma come è che’,  rispettando attuosamente lavoro e lavoratori (con i sindacati ha rifiutato sprezzantemente di parlare…gli inviassero una mail.. a lui, primo titolare, evidentemente a sua insaputa, del Ministero del Lavoro)…essendo effettivamente di “sinistra”, si affaccenda, e così tortuosamente, quasi nascostanamente, spiegarlo?
Diaz
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19.11.14

Il travagliato parto de l’Unità

La destra polgiudiziaria più retriva e controriformistica del Paese, che diffonde dal giornale Il Fatto, lo fa con la penna di un ex editorialista del L’Unità, Travaglio M, guidata da un ex direttore di questo giornale, Padellaro A.
L’Unità, il glorioso giornale fondato da chi la destra polgiudiziaria e trionfantemente razzinazifascista, nel suo primo ventennio degli ultimi centanni, condannò incarcerò e uccise, A. Gramsci, uccide il padre facendosela con i propagandisti e manutengoli dei suoi assassini?
Diaz

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16.11.14

Statistica all’italiana 

Alla domanda sulla quantità degli immigrati nel la propria popolazione l’italiano medio risponde: trenta per cento, mentre essa è del sette per cento…
La differenza tra i due numeri è il segno della xenofobia e il fondamento del razzismo…
Diaz

“Morando”

Andremmo a votare, senza l’Italicum, con una legge elettorale non votata dal Parlamento ma decisa dalla Corte Costituzionale, che è un organo di controllo non un organo legislativo…
dice “Morando” (ad una riunione della associazione del “partito democratico”, detta “libertà uguale”??) che non ha mora (pause), nella falsificazione sapiente delle cose (insieme al capo del governo nel quale egli sarebbe “viceministro dell’economia”…) …
Di fatti, falsifica (vergognosamente) che, la Corte Costituzionale, vaglia la legittimità costituzionale delle leggi votate dal Parlamento, che, quindi, quanto esca dalle sue sentenze, come il Porcellum, è legge votata dal Parlamento opportunamente costituzionalizzata (da un organo a ciò preposto secondo il modello delle civiltà giuridiche del tempo).
Falsifica, inoltre, che, la Corte, vaglia (la legittimità suddetta) con forza normativa pari a quella della legge vagliata, per di più immettendo in essa la forza della Costituzione…
che, cioè non è “organo di controllo”, bensì organo normativo della legittimità costituzionale delle leggi ordinarie (semmai, di “controllo” d’essa)..-
Oppure ignora tutto ciò (insieme al capo del governo del quale è viceministro…) …
In entrambi i casi Morando, insieme ai suoi pari cofalsificanti o coignoranti in materia, come potrebbe restare sulla scena pubblica?
Diaz
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9.11.14

“Economia liberista”?

Ma nella “oeconomia”, che significa regolazione integrale della “casa”, oikos, metafora del luogo umanato e socializzato, è possibile, concettualmente e concretamente, il “liberismo” quale anomia, nessuna regolazione,  o iponomia, regolazione minima  o monistica, laissez faire (regola del lasciar fare)?
Come ha potuto accadere la dissociazione tra i due concetti, e con quale effetto di sconvolgimento della rispettiva azione?
Diaz
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8.11.14

Il procuratore di Roma, mobilitato dalla famiglia Cucchi, riflette sulla possibilità della incriminazione del medico legale Albarello, che, agli esordi della vicenda consulente del pubblico ministero, avrebbe falsamente incolpato i medici e discolpato i carabineiei e i poliziotti sospettati dell’omicidio di Cucchi.
Ottima idea, perché comunque liberatoria dei “servitori dello Stato”, mandanti o ispiratori o fruitori dell’opera del medico, e perché comunque chiamante ad espiare entità sociali, non statali…d’altronde, la consulenza Albarello pare proprio scritta da queste, non da quelle…

 

Legorazzinazifascismo

Il capo leghista Salvini durante la fuga avrebbe rischiato di investire due astanti, riferisce la cronaca comune; mentre quella giuridica potrebbe riferire che, il predetto, ha tentato di uccidere i due per liberarsi della loro interferenza antirazzista.
D’altronde, essi osteggiavano fermamente la sfida dell’ “onorevole”, intento a penetrare (con la sua scintillante granturismo) in un campo rom, per vendicare lo schiaffo inferto tempo addietro ad una fautrice della sua pratica, razzista, di bando dello straniero o dell’apolide (purché nullatenenti…).
E lo facevano da “bastardi”, come annoterà dopo la baraonda, dalla quiete ove “noi stiamo bene”, mentre enumera da rom primordiale le ammaccature della sua automobile…
La cronaca giuridica avrebbe dalla sua una “causale” macroscopica…
Diaz
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5.11.14

Renzi Berlusconi a convegno

Se è incredibile e comunque politicamente inammissibile che Berlusconi (a pranzo con Renzi ) possa “discutere” qualcosa, come sarebbe credibile e comunque politicamente ammissibile che possa discutere qualcosa Renzi, che lo farebbe con Berlusconi?
Diaz


Il male  di Cucchi fu non essere Stato

Nella vulgata universale sarebbe ingiusto che Cucchi sia stato ucciso essendo “nelle mani dello Stato”…
ora poiché, queste, sarebbero state le mani dei carabinieri della polizia di loro “medici”, di qualche “sostituto procuratore” e qualche giudice, l’universo divulga, e prima pensa, che, nelle mani di costoro sarebbe lo Stato, che non sarebbero Stato coloro che fossero in quelle mani, che lo Stato non sarebbe nelle loro  mani..
Ed essi sono Popolo…e dunque il popolo non sarebbe  Stato…
Diaz
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4.11.14

E’ una parafrasi di Wahrheit Macht frei (libera traduzione protestante di “la verità rende liberi”, dal vangelo di Giovanni), quella che lo scrittore austriaco Lorenz Dieferbach usò per intitolare il  suo romanzo “Arbeit macht frei”, “il lavoro rende liberi”, e che il suo mostruoso connazionale “hitler” adottò nel 1933 per targare sarcasticamente le porte dei suoi “campi di concentramento”…
Il sarcasmo, a ben vedere, sarebbe legittimamente estendibile ad altra escrezione canonicamente hitleriana dell’umanità,  al  carcere… ed ogni “campo di reclusione” (temporanea o perpetua) potrebbe targare le sue porte “gefangnis macht frei”: ” il carcere rende liberi”.
Diaz


“Il servitore dello stato”

“Caricate”, avrebbe ordinato “ai suoi uomini” un “servitore dello stato”, senza il pudore di averne il potere, affinché fosse repressa una manifestazione pacifica di “servitori del popolo”, operai timorosi della perdita del lavoro, del sostentamento della propria  famiglia….
In siffatta postura antisociale, di servitore dello stato nemico del popolo, per fortuna, lo ha stecchito “Zoro” (Zorro il mitico giustiziere  in versione “comica”di Diego Bianchi)…
Diaz


“Pignatone”

“La responsabilità penale è personale, secondo la Costituzione, non collettiva..”, diffonde “il procuratore di Roma”,  invitato a spiegare la assoluzione degli accusati dell’omicidio di Cucchi, da una Corte di Assise del luogo.
Criptando scientemente, perché, magistrato palermitano, più di altri sa che, le leggi “siciliane” antimafia, hanno promulgato “i reati associativi” per risparmiare le fatiche, e le possibili delusioni, della ricerca probatoria del reato quale fatto del fare umano, base culturale della “responsabilità personale”; e per conquistare i comodi (perversi) della “rilevazione anagrafica” dell’essere del reo nella sua condizione personale o sociale, base culturale della ‘”responsabilità collettiva”..
quale quella, immediata, nel diritto di guerra, dell’eccidio delle popolazioni civili, o mediata, nel diritto ” antimafia”, del loro  imprigionamento a vita…
Diaz


Io non mollo

“Boia chi molla” eruttavano i fascisti.
“Tranquilli, io non mollo”, espelle continuamente “renzi”, capo del governo opposto ai sindacati dei lavoratori e capo del “partito dei lavoratori” (sia pure classicamente)… insensibile al principio di identità, e di contraddizione, ai principi della logica comune, ad ogni  principio…
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3.11.14

A “piazza pulita”, da Formigli, Demagistris enuncia che “la legalità formale è intrisa di ingiustizia” e che nella sua vita di magistrato si è attenuto ad un proprio criterio di “giustizia”… la invenzione della “legalità sostanziale”, in opposizione alla o in sostituzione o in abolizione della, “legalità’ formale”, ha inaugurato la soppressione o la falsificazione o la manipolazione della volontà legislativa del popolo costituito in parlamento, la instaurazione violenta della propria da parte della magistratura, cioè la eversione del sistema dei poteri costituzionalizzato dalla vittoria popolare sul fascismo…. la faccia spudorata tosta arrogante di Demagistris, con quanto declama, ne è Il Manifesto…
Diaz

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2.11.14

E’ celebrato il duecentocinquantesimo anniversario della edizione del libro di C. Beccaria “Dei Delitti e delle Pene”.
Rispetto alla situazione mondiale dei delitti, il Paese nativo dell’autore è degenerato fino alla incriminazione delle persone in quanto tali, per  la connotazione etnica o etica, traibile anche per contiguità rispetto alle persone o gruppi di persone che la possiedano (degenerazione promossa dall’hitlerismo lo stalinismo il mussolinismo).
Rispetto alle pene, esse hanno tralasciato ogni principio di proporzione, tendono ad attestarsi, tutte, intorno all’ergastolo. E, quanto alla pena di morte, essa è mantenuta nella forma criptica dei suicidii in carcere o da spavento per la minaccia del carcere o, talora, della degradazione sociale: e nella forma, criptica, della “esecuzione sul posto”, sempre più praticata dalle forze di “ordine pubblico”. D’altronde, cento anni dopo la edizione del libro, la prima forza di ordine pubblico, quella dei carabinieri, stanziata nel meridione italiano, sterminava “i briganti” insieme alle popolazioni contigue, sparando a vista.
E rispetto alla tortura in senso proprio, essa, trasferita sul piano della privazione sensoriale da quello della offesa sensoriale, ha raggiunto, nelle diverse gradazioni, il massimo della diffusione.
D’altronde, negli altri Paesi, mediorientali e orientali, o in alcuni Paesi occidentali, ospitanti quella edizione, la pena di morte esplicita straripa, insieme a quella implicita o tacita o informale…
Tutto ciò mostra il fallimento,  a lungo medio e breve termine, globale, del libro..
Il quale,  in effetti, ebbe un limite strutturale, quello di non avere neppure minimamente confutato (combattuto) il potere penale quale espressione e parte del potere politico economico generale, ebbe il limite, quindi, di essersi mosso ad  esclusivamente moderarlo, nelle pene e nelle procedure del tempo.
Come d’altronde segnala la vita medesima di Beccaria, ultraintegrato nelle istituzioni di quel potere, e come segnala la vita del suo nipote ed emulo, A. Manzoni, che nel suo libro più noto, “i promessi sposi”, confuta alla superficie il potere politico penale, benché, al tempo, schiettamente criminale nei mezzi e nei fini. E dove la confutazione incalza, nel libro “la colonna infame”, è dubitabile che, egli, ne sia stato l’autore, comparatone il linguaggio a quello del suo libro più noto.
Diaz

 

Calabria penale

In Calabria, quattrocento arrestati a botta, per la carriera degli arrestatori. Di fatti, meno di duecento vanno all’udienza preliminare, quelli che ci vanno sono incolpati non di ciò che fanno ma di ciò che sono, contro il diritto penale (e la civiltà giuridica) degli stati europei Italia esclusa (questa miserabile condizione di antigiuridicità spinge compensativamente i suoi responsabili a spacciarla, con  sfrontata inversione, come la più avanzata….in malaffare…). Quelli che poi sono condannati lo sono per ciò, non per altro, e lo sono dal giudice del pubblico ministero, la matrice culturale e tecnica dell’affare giudiziario penale.
In Calabria, inoltre, i consigli comunali sono sciolti con procedure sommarie di polizia, basate sul sentito dire e su congetture e supposizioni  da caserma. E che con ciò danno e assicurano dominio sociopolitico all’organismo (unico)  inquirente requirente giudicante.
Quindi, liquidate socialmente le popolazioni arrestate, lo sono anche le loro rappresentanze politiche…popolo e sua istituzione..è liquidato il tutto sociopolitico…
Collateralmente, le popolazioni superstiti sono completamente escluse dalla attività lavorativa, sia quelle che concorrono ad entrarvi, per “contiguità alla ndrangheta”,  sia le loro  parentele, perché contigue a contigui (la causa dello sterminio è una parola, ancora una volta, dopo “ebreo”, un aggettivo, “contiguo”)
Onde lo “stato di polizia” nella sua diramazione. neofeudale, e preborghese (poiché repressa la libertà di iniziativa economica di associazione di partecipazione alle formazioni sociali naturali e civili, represso perfino l’individuo incriminatone il suo essere), regna assolutisticamente…
Diaz

Malfare penale universale 

Sarebbe stata condannata ad un anno di carcere un giovane iraniana, Reyhaneh jabbari, accusata di “propaganda contro lo Stato” per avere compiuto un  tentativo di ” partecipazione  ad una partita di pallavolo maschile”…
Ebbene, se trattasi di legge penale, di legge penale nazionale, di giustizia penale nazionale, trattasi anche di legge e di giustizia penali universali, non distinguibili da altre, di qualunque altra nazione..
trattasi quindi di potere penale, legislativo e applicativo, anche (anzi fra i primi) italiano…
Eppure, la comunità internazionale si sarebbe mobilitata per chiedere la grazia, confermando il potere, dunque, non per abbatterlo, dovunque esso eserciti..
Diaz

Conso

Ho revocato i moduli carceratori dell’art 41 bis perché li ho ritenuti ingiusti, non per richiesta della mafia o di altri per essa, dichiara l’ultranovantenne Giovanni Conso, uno dei pochissimi che abbiano dato lustro alla scena politico giuridica italiana (forse per ciò incriminato nel processo alla “trattativa statomafia”), così miseramente priva di giuristi e di grandi giuristi,  priva di chi avesse  la capacità di cogliere l’obbrobrio giusumanitario dello “Stato di polmagistratura” italiano,  pervenuto alla legalizzazione dell’imprigionamento, per la tortura, del suo popolo…
Diaz
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1.11.14

” Sacro” e “profano” combinano..

Un sacerdote”, detto(si) aristocraticamente Donciotti in risalita dalla miseria basale, un organismo persecutorio di ogni altra specie, Cantone, detto giudice a mistificazione legalitaria del suo fare….che si sono dedicati a “libera(re)” il Paese dalla parola mafia sterminando le popolazioni cui la hanno appositamente affibbiata, il primo totalmente avulso dalla sacertà il secondo dalla giurisdizione, a corto di materia prima dacché la mafia intesa come popolazione meridionale è stata spogliata delle sue carabattole e incarcerata (a vita), hanno stretto alleanza per dirigere altrove le proprie ossessioni  antiumanitarie, verso l’ambito più alieno alla loro futilità esistenziale sterilità etica incultura sociale, compensate dalla  seviziosità antipopolo, l’ambito dell’università, e lo appetiscono con l’unico metodo che conoscano, il (peggiore)  poliziesco, istituendo un numero telefonico che raccolga denunzie anonime, dei “baronati” e dei “concorsi truffa”…
Una “coppia di perversi” che attende ancora la scomunica dalla Chiesa e la destituzione dalla Magistratura..
Diaz
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31.10.14

Alfano il bugiardo…

“La polizia ha caricato perché girava una voce che i lavoratori manifestanti si sarebbero diretti verso la stazione terminl” (menzogna eclatante, creata con la tecnica della invenzione del nemico e della repressione del “pericolo” del suo avvento,   ben  prima di  questo) ..
Lo dice Alfano, nella sua relazione al Parlamento sulle cariche della polizia ai i lavoratori pacificamente manifestanti,  decettando l’uditorio ancor più subdolamente, allorché, a rinforzo della prima menzogna, dichiara solidarietà ai lavoratori caricati e ai poliziotti caricanti…
Diaz
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30.10.14

“Lavoratori antisommossa”

Agli operai della Tyssen Umbra che manifestano pacificamente con i loro capi per la conservazione del posto di lavoro, il governo Renzi col suo ministro dell’interno Alfano, invia i reparti della “polizia antisommossa”: quella manifestazione, per costoro, per l’attuale Governo della Repubblica, sarebbe una sommossa…
E così per i reparti è una sommossa, di fatti caricano e colpiscono e feriscono massicciamente…
Ma se quei lavoratori sarebbero sommovitori, perché non sarebbero lavoratori quelli dei reparti della sommossa avverso i diritti costituzionali di manifestazione?
E di fatti hanno l’impudenza di definirsi, e di farsi definire dalle folle e dalle truppe dei loro manutengoli, parimenti, “lavoratori”…
Diaz
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