18.3.15

Incalza(no)

La incriminazione dell’ingegnere Incalza per “corruzione” non avrebbe potuto essere più provvidenziale (e strategica cencepita?), per i fautori e gli autori della riforma legislativa (in peggio) di quel delitto, che iniziò col (l’impudente) deposito in aula del (relativo) disegno di legge, dal procuratore nazionale antimafia appena (perciò) nominato (dal PD in regime elettorale di Porcellum) senatore, il giorno precedente la sua “elezione” a presidente della sua Camera (magistratura, e parlamento, aggiustano così le rispettive incompatibilità funzionali).

(Disegno di) riforma incorrotta? non corrotta, cioè, dalla commistione (perché “legale” e comunque fattuale e fatale, benchè incestuosa), delle funzioni e dei ruoli e degli interessi (dei poteri) che la storia della democrazia avrebbe voluto antagonisti (o al meno indipendenti) in vece che coagonisti (avrebbe voluto reciprocamente incorruttibili, incorrotti)?

E che dilagò populisticamente nel Paese, tosto rilanciata dallo sterminato apparato mediatico del Regime penale nazionale, sconc ciamente (quanto stoltamente) organico ad esso, tanto da assumerne, anzi promuoverne talora, le “istanze”, da formularle con (emulativo e imitativo quanto grottesco) piglio intimatorio (così è colta, ad esempio, la televisibile “del reame”, “la Saluzzi e i suoi ospiti”, esibire ultimativamente, inarcati i sopraccigli, il conto dei giorni “invano” decorsi da quello fatidico del deposito del ddl “dalle mani del presidente Grasso in persona” – fortunatamente, il contatto delle parole può esplicare autocritica da sé-).

Sterminato apparato mediatico, oramai, Gazzetta Ufficiale di editti giudiziari e paragiudiziari penali, inondanti il Paese di decapitazioni (“civili” ma non sempre) degli accusati o condannati (e dei loro insiemi familiari, amicali, sociali..), senza motivi o per (i più) futili o sproporzionali motivi…tanto quanto dell’orgia (celebrativa) dei decapitatori (immediati mediati, comunque “associati”).

Inondanti, e sprofondanti il Paese nella maledizione esistenziale, ammorbante quanto (e più del) la peggiore dittatura politica (per quell’apparato, la “politica” è quasi interamente giudiziaria, e la sua dittatura ne fa apparire grottesca la “liberazione”, con l’ art 21 cost., da quella “nazifascista”).

E facenti credere, al Paese, la indispensabilità della riforma, nella lotta alla corruzione…

Senonchè

Essa, non è stata finora (più che) combattuta in ogni modo e misura (basti consultare la Gazzetta)?
E comunque, se non lo fosse stata, in tutto o in parte, ciò sarebbe dipeso da mancanza o insufficienza di mezzi giuridici e giudiziari (vd gli articoli 318 ss cp, che tolgono l’anima, al corrotto ed al corruttore, e per il solo fatto che possano scambiare una qualsiasi “utilità”: cioè, anche un troppo deferente ossequio?)?
E se non lo fosse stata, sarebbe provabile che sia dipeso da quella mancanza o insufficienza?

Le ovvie risposte alle domande (la prima affermativa le altre negative), segnalano due fatti:
la completa demagogia della informazione (e formazione) legislativa giudiziaria paragiudiziaria mediatica, della politica penale nell’insieme;
la espansione, traverso essa, del potere sociopoliticoistituzionale della magistratura (ogni incremento di pena incrementa esponenzialmente il potere del suo applicatore, esponenzialmente l’assoggettamento ad esso del Paese). E siffatto potere, col disegno di abolizione (in concreto) della prescrittibilità del delitto, si accingerebbe “legislativamente” a perpetuarsi.

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17.3.15

Casson(et)

“Basta col piddi degli affari…”, diffonde, dopo la presa della candidatura a sindaco nella città ove, d’altronde, fu giustiziato, “il senatore felicecasson”, da “pubblico ministero” mai dimentico, tuttavia, accusando il suo partito di affarismo…
ovviamente, escluso il proprio, che ben impiegò qualità e potere (giudiziari) per introdurvisi, e poi infiltrare (su mandato e per conto della inseparabile Associazione) una delle Camere legiferanti (in materia di “giustizia”) della Repubblica…

 

Inconsapevolezza della politica

“Il vice” (così è spacciato, al modo questorile) di non ricordo quali alte cariche del piddi renziano, e “petalo” del “giglio magico” di quell’aggettivo, tal Guerini, politicante in quanto (e di non d’altro se non ché) tale, obbietta a Landini, capo dei lavoratori metalmeccanici forza lavoro nazionale della industria omologa fulcro del capitalismo di base dell’operaismo storico embrione e corpo del partitismo politico della sinistra, (obbietta) che, allargandosi a “coalizione sociale” (contro il renzismo), si metterebbe a fare politica, anziché sindacalismo…
Se questo è il pensiero politico dei “vice”…

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15.03.15

Mussolini l’anticlericale…

Nel 1889, anno del codice penale liberale zanardelliano, è innalzata in Roma la statua al sacrificio di Giordano Bruno, arso duecentottantanove anni prima.
Pare che Mussolini, quarant’anni dopo, avesse promesso alla chiesa dei Patti Lateranensi la rimozione del monumento ma non mantenne la promessa..Perché?
Perché aveva ridistrutto personalmente, con l’omicidio la segregazione il confino la confisca, la violenza d’ogni genere la devastazione il saccheggio, quanto quel monumento simbolizzava, inutilmente, anzi, ironicamente..

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12.3.15

‎Quagliarielle…

Siamo al governo solo per senso di responsabilità..
la responsabilità della politica renziana? Solo per senso ‎di sopravvivenza…da irriducibili affaristi individuali, congregati “nella forma partito” …

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8.03.15

Killerpolice

Il 95 per cento dei poliziotti della città è di razza bianca, la popolazione di razza nera è numerosissima, per ciò questa è a rischio costante e capillare di abuso del potere della prima, di depredazioni di ferimenti di omicidi, nella impunità completa dei loro autori, per volontà della magistratura “americana”

‎Magistratura e  Stampa in carriera..

Se si separeranno le carriere fra giudici e pubblici ministeri dovranno essere separate le carriere fra giornalisti dei giudici e dei pubblici ministeri, altrimenti l’inverecondo incesto non diverrebbe un tabù.

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6.03.15

Boldrina

Preoccupata della parità di genere: “caro collego cara collega”…
(da una battuta altrui)…

Avrebbe passato i limiti delle sue prerogative il presidente della Camera che rivendica legislazione parlamentare in vece che governativa (decreti legge), divulga Renzi in una intervista ad un celebre settimanale, lui, autore della legislazione governativa più sfacciata…

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5.03.15

Autismo giudiziario

Fra esse c’e’ quella di una “autistico”, capace di farla, secondo “giurisprudenza” italiana…

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27.02.15

Radicalignari(o)ingannatori

“Quali abusi si possono temere se a giudicare saranno i magistrati”, osserva “la Bernardini”, (niente meno che) “segretario del partito radicale italiano”, tacendo (o nemmeno sospettando?), d’altronde insieme al “Ministro  della Giustizia Orlando”, che, in quella circostanza ( “ a giudicare saranno i magistrati”), si annida il maggiore abuso ed il  maggiore inganno:
quanto al primo, che il giudice della responsabilità dei magistrati sarà tutt’altro che  “terzo e imparziale” (art. 111.2 cost), perché sarà “domestico”;
quanto al secondo, che la responsabilità dei magistrati, anche per ciò,  sia divenuta  effettivamente, “legge dello Stato”; quanto al primo ed al secondo, che un segretario di Partito, ed un Ministro della Repubblica, abusino così sfacciatamente (o irresponsabilmente) dell’inganno.

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Sul potere di prelievo fiscale

Va posto in questione “il sistema tributario” (art 53.2 cost.):
nel suo fine:
(di provvedere al) “le spese pubbliche” (quale sia possa e debba essere, costituzionalmente, la nozione d’esse);
nel suo mezzo:
il “concor(so) di tutti” ad esse (art 53.1 cost: quale sia la nozione, e la implicazione pratica, dei due termini);
nel suo limite:
“in ragione della… capacità contributiva” (art 53.1 cost), di ciascuno, posto che:
a ciascuno vanno “riconosciu(ti) e garanti(ti) i diritti inviolabili dell’uomo” (art 2 cost);
la “dignità sociale” (art 3.1 cost) ed “il pieno sviluppo della persona umana” (art 3.2 cost);
“una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa” (art 36 cost);
la “liber(tà)”, cioè l’utilità, del”la iniziativa economica privata” (art 41.1 cost), l'”accessibil(ità)(del)la proprietà privata (ed il suo ) godimento ” (art 41.2 cost).

Porre (adeguatamente) in questione tutto ciò, potrebbe condurre, giuridicamente (e politicamente), all’abbattimento, per illiceità costituzionale, dell’iniquo (fino all’empietà) “sistema tributario” vigente.

Diaz

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Renzi l’autocrate: ipotesi di delitto (imperfetto)

Sommario: individuate le funzioni (pubbliche e) istituzionali assunte e accumulate e concentrate da Renzi (predetto) dacchè è divenuto segretario del Partito Democratico, si osserverà se il modo, della loro esplicazione, sia stato antigiuridico (anche penalisticamente), costituzionalmente difforme (“autocratico” anziché “democratico” e “fascista” ex XII disposizione transitoria e finale della Delib.ne Assemblea Costituente 22 dicembre 1947). E si concluderà in conseguenza.

Prologo
A. Il potere renziano (di tipo “mussoliniano”)
1. Il giorno 15 dicembre 2013 prende la segreteria del Partito (“Democratico”), il suo comando amministrativo, ad ogni livello, e, anzitutto, il comando “istituzionale” (ovunque, il Partito, stia in organismi, elettivi o non, deliberativi).
1.1 Il giorno 22 febbraio 2014 (con fulmineo “espianto-impianto” sul “Governo Letta” in corso) prende la Presidenza del Consiglio dei Ministri, opta i ministri (accantona i programmi del passato Consiglio, per la economia nazionale, ne adotta altri, per i mutamenti costituzionali).
1.2 Quel giorno, ha preso il potere di Pubblica Amministrazione centrale immediato, il potere di Pubblica Amministrazione periferica mediato (da organi periferici della Amministrazione centrale, o da agenzie periferiche del Partito).
Orbene
1.3 Quale Pubblico Amministratore (centrale e periferico) e quale capo di un Partito politico in competizione (globale) con altri, non potrebbe essere “imparziale” 1, benchè debba esserlo, per art 97 Cost. 2
1.3.1 Non potendo esserlo, egli ha congiunto (e tratto a sé) Potere amministrativo e Potere politico- partitico (centrali e periferici). Cioè, ha integrato nel suo Partito quel Potere3; ha consegnato al suo Partito il Governo della Repubblica:
con accaparramento simile a quello col quale esordì il Partito Nazionale Fascista, contenitore del Governo Mussolini.
2.Ma, la congiunzione di quei due poteri, ha indotto anche quella del Potere Legislativo:
-essendo, il suo partito, detentore4 della maggioranza deliberativa (corrente) in Parlamento (solo tendenzialmente nel Senato); essendo, quindi, nella condizione di legiferare direttamente;
-essendo, inoltre, nella condizione di far legiferare (“direttamente”) il Governo, offrendo la “fiducia” (una dichiarazione di fede drasticamente sostitutiva di ogni esame) ai suoi decreti (art 77.2 cost.), o (sotto specie di pseudo esame, pronto a convertirsi in “fiducia”, all’occorrenza) ai suoi disegni legislativi (ddl).
2.1. Anzi, potrebbe ritenersi che la acquisizione del comando partitico e governativo sia stata concepita in vista della attribuzione, al Governo, del comando legislativo 5.
2.2. Quindi, un Partito ha annesso il Governo, ha annesso il Parlamento (annessi i corrispondenti periferici), Essi si sono integrati in quello, al cui comando è il segretario: secondo il modello (funzionalmente) “totalitario” del potere politico generale e particolare, “autoligocratico”, indubbiamente corrispondente a quello fascista del periodo mussoliniano.

Narrazione
B. l’uso (forse…delittuoso) del potere renziano
2. la materia legislativa (statale) potrebbe tripartirsi secondo la titolarità che il Governo abbia nella iniziativa e nella produzione legislativa (e secondo il tipo dell’atto legislativo): -“ordinaria”, ove il Governo potrebbe essere titolare delle due attività6;
-“ordinaria speciale” 7, ove il Governo non potrebbe essere titolare delle due attività8;
costituzionale”, ove il Governo, Organo (esclusivamente) della Pubblica Amministrazione, del Potere Esecutivo, tutt’altro che legislativo (ordinariamente), non potrebbe che essere completamente escluso dalle due attività (originariamente, d’altronde, anni 1946-1948, assembleari).
3.Ora, è sotto gli occhi di tutti che, il Governo (“renziano”) ha preso (compulsivamente) iniziativa legislativa9 pressochè esclusivamente (oltre che in materia “ordinaria speciale”), in materia costituzionale (su Senato, Provincie, Cnel, “Competenze” di Stato e di Regione); che ad essa si è completamente dedicato10.
3.1.Ebbene, svolgendo iniziativa legislativa in quella materia, non è inipotizzabile che abbia “usurpato potere politico” (essendo stato privo del potere relativo, certamente “politico”), e commesso delitto ex art 287 cp, manovrando sulla Carta costituzionale antifascista al modo fascista11.
3.2 Per giunta, appartenga o non a quella materia la normazione elettorale12, entro essa ha fatto incursione, il Governo, con incontenibile foga, proteso a fronteggiare (usurpativamente) l’appena emessa sentenza della Consulta, ad affossarla con “l’Italicum”, democratologicamente peggiorativo della corrispondente legge fascista “Acerbo” (1923-24).
3.2.1.Mentre iniziativa e produzione legislative (dirette o indirette), oltre che prescriventi adesioni parlamentari di pura fede (“fiducia”), quando non fossero sottraibili al dibattito deliberativo, lo hanno soffocato, con la imposizione (personale, del “premier”) di modi e tempi e termini del suo corso (talora notturno e ad oltranza), cioè “con atti violenti”13, forse somiglianti a (e componenti) quelli del “fatto diretto e idoneo a mutare la costituzione dello Stato”, quelli del delitto di attentato in art 283 cp.14.

Epilogo
C. lo sbocco neofascista dell’uso del potere renziano
4. la seduta parlamentare della notte sul quattordici febbraio scorso è stata “indetta” dal segretario del partito democratico capo del governo legislatore nazionale (immediato e mediato, ut supra), per il dibattito deliberativo, alla Camera dei deputati, del “ddl Boschi sulle riforme costituzionali”15.
4.1. I “partiti di opposizione”, reiteratamente repressi o compressi nell’esercizio della dialettica per la emendazione del testo in esame16, umiliati, fiaccati dall’ora irrituale e dalla prospettiva della sua dilazione fino alla deliberazione (mirata dal partito di “maggioranza”)17, (in effetti espulsi) “abbandonano” l’aula (a rivendicazione delle loro prerogative): con atteggiamento, e accadimento, essenzialmente corrispondenti a quello “aventiniano”, del periodo mussoliniano.
4.2 Ora, un partito (democratico per art 49 cost) che abbia acquisito la maggioranza camerale col ventisette per cento degli elettori18 per effetto di una legge -“il Porcellum”- invalidata dalla Consulta, “automaticamente” rimpiazzata da altra opposta19 subito operante20,la quale, quindi, se non avesse invalidato la composizione delle Camere ed i loro componenti21, per lo meno, relegherebbe la maggioranza sorta dalla precedente (in particolare: quella maggioranza…), alla attività legislativa “ordinaria, o comunque, la terrebbe ben lontana dalla legislazione “costituzionale”22:
ebbene, quel partito, a quel grado (infimo) di suffragio popolare, a maggioranza pretestuosa, falsa23, potrebbe (anche solo immaginare di) deliberare “una riforma costituzionale”, espulse dal Parlamento “le opposizioni”24, da sé solo? Potrebbe, se, e al modo di, Partito Unico, come il Partito Nazionale Fascista, come partito neofascista (nel pensiero nella azione nelle loro maniere).

D. un potere, il renziano, ricostituente il disciolto partito fascista?
5. il criterio per congetturare in tema potrebbe trarsi dalla legge vietante la “ricostituzione del disciolto partito fascista”25, dicente:
Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione. Riorganizzazione del disciolto partito fascista. -Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista
« quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. »
5.1 Ebbene, le parti (qui) evidenziate con carattere “corsivo”, non paiono indisponibili (semiologicamente, lessicalmente, logicamente, culturalmente) a recepire taluni contenuti della sopra esposta disamina26.
5.2 Se non apparissero, indisponibili, le ipotesi dei delitti di “usurpazione del potere politico” (art. 287 cp), di “attentato contro la Costituzione dello Stato” (art 283cp), e, inoltre, di “abuso d’ufficio” per conflitto di interessi27, ex art 323 cp28, ne sarebbero confortate.
Associazione Giustizia Repubblicana
Diaz

1Già etimologicamente: “partito” è chi, o ciò che, stia con, e per una parte sociale, sia “parziale”.
2Basti rammentare, esemplificativamente, il successo elettorale del Partito Democratico alle Elezioni europee di Maggio 2014, seguìto alla promessa, fatta da Capo del Governo, di Euro ottanta mensili per diecimilioni di “buste paga
3che, tuttavia, dovrebbe integrarsi in tutti i partiti del Parlamento, giacchè lo “fiduciano” affinché si costituisca.
4per vicende di normazione elettorale abolitive delle maggioranze reali, introduttive delle maggioranze fittizie: il “Partito Democratico” ha, oggi, la maggioranza parlamentare col ventisette per cento del totale dei voti emessi dagli elettori.
5 e ciò, mentre il comando partitico è totale: nella articolazione istituzionale centrale e periferica, le candidature o comunque la partecipazione, ad essa, dipendono dalla “chiamata” del segretario: abolita, come cennavasi, la funzione effettivamente elettiva, di scelta preferenziale, dell’elettorato.
6 la prima sotto forma di disegni di legge, ddl, la seconda sotto forma di decreti legge.
7 per il tipo dell’atto legislativo, completamente e casisticamente regolativo del suo contenuto: in materia penale, tributaria etc.
8 nemmeno della prima, la iniziativa legislativa, spettando anche la “ideazione” legislativa al Parlamento ( la iniziativa legislativa manca al Governo anche nel “decreto legislativo”, poiché la sua fonte, la legge delega, deriva esclusivamente dal Parlamento).
9 e compiuto produzione legislativa, per decreto legge a conversione in legge fiduciaria, quasi mai dialettica o dialogica. 10 tralasciata ogni altra, la materia della Amministrazione economica imprenditoriale occupazionale , etc.
11 Il modo che manovrò sulla coeva Carta statutaria “albertina”, sopprimendo o sospendendo organismi elettivi centrali o periferici, “semplificando” i procedimenti legislativi, squilibrando o concentrando i Poteri dello Stato
12 è sostenibile che le appartenga, immediatamente o mediatamente, se ha potuto essere dichiarato incostituzionale, dalla Consulta, l’ultimo suo esemplare, “il porcellum”.
13 quelli che “costring[ano] taluno a fare tollerare od omettere qualche cosa: art 610 cp”.
14 tanto che, il comando, per la sua “intensità”, secernerà, nel Partito, una minoranza, la quale, tuttavia, rimarrà al suo interno, si conformerà alla “maggioranza”, quante volte fosse possibile il distacco.
15 dai contenuti sub 3.1: manovranti, ripetesi, sulla Carta costituzionale antifascista al modo fascista: il modo che manovrò sulla coeva Carta statutaria, “albertina”, sopprimendo o sospendendo organismi elettivi centrali o periferici, “semplificando” i procedimenti legislativi, disequilibrando o concentrando i Poteri dello Stato…
16 giorni prima, gli emendamenti, raccolti in volumi, furono lanciati sui banchi della presidenza della Camera e del Governo, perché almeno così fossero “considerati”…
17 mentre l’intestatario unico, della funzione politica amministrativa legislativa, rientrato da un Paese europeo per irrompere nell’aula parlamentare alle due della notte, vi si aggira per essa “minacciosamente” ( gli è stato obbiettato) imperativo, dispotico (laddove, membro del Consiglio dei ministri, in quell’aula ed occasione parlamentari, avrebbe potuto starvi solo da spettatore, e parlarvi solo se autorizzato).
18 assai meno in rapporto all’elettorato…
19 per elettività: preferenzialità, per rappresentatività: proporzionalità, effettive.
20 peraltro, al modo, all’incirca, di quella formante, negli anni 1946-1948, l’Assemblea da cui emanò la Costituzione della Repubblica soggetta alla revisione del “ddl Boschi”.
21 La Consulta suddetta, discutibilmente in vero, e comunque non vincolantemente, lo ha escluso.
22 Se non giuridicamente, politicamente, “antifascisticamente”: nel segno, anche formale, dell’”antifascismo” sorse l’oggetto dell’intervento del ddl Boschi…si noti un ddl di “riforma costituzionale” recante il nome di un membro del Governo, anziché del Parlamento….
23 anzi illegittima per la norma vigente, e illecita per la politica democratica…
24 peraltro, sommanti il settanta per cento circa dei votanti…
25 “legge scelba” n. 645 del 1952
26 Soprattutto se i verbi “persegue”, “usando la violenza”, “denigrando” , “rivolge la sua attività”, ed i loro oggetti, siano assunti in accezione effettuale, materiale, non soggettiva.
27 Quello del segretario di un partito politico contro quelli del titolare di Pubblica Amministrazione e di Pubblica Legislazione: gli ultimi due, peraltro, confliggenti a loro volta: la prima è soggetta alla seconda, non la assoggetta.
28 Tale conflitto, se la revisione dell’anno 2006 non avesse aggiunto, alla previsione del delitto in art 283 cp, “con atti violenti” – per limitarne, “prudentemente”, il raggio d’azione – avrebbe certamente integrato questo reato, ben altrimenti adeguato alla dimensione antigiuridica del fatto.
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26.02.15

ColaGrasso

Il “presidente del Senato della Repubblica” (chi lo direbbe, a vederlo e a sentirlo, senza sapere che è -stato?- anche “procuratore nazionale antimafia”, cioè, membro della categoria neoinfeudataria della Istituzione nazionale, generale e particolare, centrale e periferica ), (ebbene) Costui:
come se il diritto penale prevedesse a pena accessoria, dei parlamentari “condannati”, la perdita degli “emolumenti”, divulga saccente che “per via amministrativa” (sulla scorta delle normative interne alle Camere), sarebbe abolibile…
Ora (a parte la sindrome penalistica, non sedata anzi acuita dall’ultima trasfigurazione istituzionale, del predetto, e mostrante l’urgenza politica, oltre che della osservazione  nosografica, della espulsione, da ogni altro potere pubblico, dei detentori, passati o presenti, di uno qualsiasi d’essi):
se tale è la postura “giuridica” di uno dei maggiori esponenti della magistratura penale, come sarà quella delle produzione sentenziale della categoria?
Oltre la conclusione, anche la premessa, della elucubrazione, tanto somigliano, a Costui….

 

Visc(hi)o umano

“L’evasione è di destra”, dice “Visco” (interpellato), un “professore di Scienza delle Finanze” in carriera (non solo accademica) nella “sinistra” fin dai tempi del Partito Comunista Italiano.
Dunque, sarebbe “di sinistra” la spoliazione (diretta e indiretta) di ogni averi (mobiliare o immobiliare) della popolazione italiana, fino alla induzione, d’essa, se lavoratrice, alla  servitù o schiavitù, se non lavoratrice, alla miseria?
E sarebbe “di sinistra” lo spoliatore (collettivo e attentamente minoritario) che,  “elargendo” a quella popolazione null’altro che quegli stati, li parassita minutamente? Fino  a garantirsi  l’ingordigia  incarcerando “l’evasore” da tanto abuso?
Si, risponde(rebbe) imperturbato, arrotando le parole e mulinando l’occhio sadico, “il professore”:
di demenza politica, di immoralità sociale?

Renzi e (la percezione del) l’illegalità

Il presidente della Provincia di Firenze poi Sindaco della città poi Segretario del Partito successore di quello fondato da Antonio Gramsci e da Amedeo Bordiga poi presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica:
non sarebbe stato in grado di percepire la illegittimità dell’atto di nomina, a dirigenti della Provincia (predetta), di taluni (suoi partner in vero) mancanti dei titoli; e, per ciò,  sarebbe stato assolto, in Corte dei Conti, dall’addebito di danno erariale.
Ad un tempo, sarebbe stato in grado di ratificare la nomina del presidente del Collegio assolutore (prossimo alla pensione invero), a Procuratore della Corte.
Tra i due atti scorre limpidamente, e si compie simbolicamente, la (professionale) inclinazione, del predetto, al raggiro di ogni genere e specie di legalità, o dei suoi  operatori.

CIA e  KGB a capo dello Stato   in Italia ed in Russia?

Se Napolitano sarebbe stato un uomo della Cia (infiltrato nel PCI e poi nelle Istituzioni),  secondo quanto riferisce il parlamentare Di Battista (alla trasmissione televisiva Servizio pubblico), come distinguere L’Italia del Presidente Napolitano, dalla Russia (“postsovietica”) del Presidente Putin (uomo del KGB)? E di fatti, in quanto Stati di Polizia, non solo distinguibili…

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18.02.15

Galli nella Loggia renziana

“Galli della Loggia” esalta la guerra come mezzo per la pace, non ha idea del mezzo e della sua critica, di fatti, per lui, la guerra è fine intermedio.
Frattanto, Il governo di Roma vuole dall’Onu un ruolo primario in Libia, vuole la campagna di Libia, Renzi è agli sgoccioli, ‎ma non vuole crepare…

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17.02.15

Gli immigrati invasori

15000 uomini appiedati  potrebbero lasciare l’Africa imbarcarsi per l’Italia e armati di Kalashnikov invaderla? È quanto ipotizza un “padano”.
Gli risponde un campano: basterebbe una nave da guerra comandata da Schettino per fermarli..

Decapitazioni corporali, decapitazioni incorporali 

I copti egiziani decapitati materialmente dal Daesh erano falegnami muratori meccanici, lavoratori comuni, copti tuttavia. Come i falegnami i muratori i meccanici, e gli imbianchini gli stagnini gli idraulitici etc, siciliani, decapitati civilmente e segregati a vita, dal ANM, “mafiosi” tuttavia.
Sono atti giudiziari le dacapitazioni del Daesh?

Gentilezze reciproche

Gentiloni è stato appellato ministro crociato, dal Daesh, e l’Italia è stata posta nella coalizione degli atei…
A parte la contraddizione logica (che da quell’organismo diverrà percepibile chissà quando): magari Gentiloni e l’italia fossero atei. E come tali volessero combattere il Daesh.
Gentiloni esorta: combattere nel quadro della legalità internazionale..con ciò intendendo che, per il suo raggiungimento, potrebbe cedere la propria ‎ex art 11 Cost?

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16.02.15

Diritto criminale mondiale…

l reato di negazionismo punisce idee sbagliate.., non altro, punisce idee…per ideazione criminale del punitore..
Frattanto, nella più grande nazione punitrice del mondo (quasi tremila escuzioni capitali, ufficiali. ad anno…Lu Ping, giudice della Corte Suprema cinese, preposta alla convalida delle sentenze di morte, è in disaccordo con alcune di queste insieme ad altri cinque giudici…

Turpilegio renziano 

Renzi:
se le opposizioni se ne vanno cosa possiamo farci noi?
Possiamo fare senza Silvio?
Scalfari dice di Renzi “narciso un pò provinciale che rasenta il bullo di quartiere”…
Renzi fischietta alla riunione europea, ” a quanto pare il popolo è dalla nostra parte”…
La costituzione, con Renzi, è stata riformata da un solo partito con 308 voti del 27 per cento dei voti preso dal PD alle elezioni nazionali…
Il capo del governo durante la seduta del 13 2 si sarebbe aggirato nell’aula minacciosamente
Mentre “la  Annunziata”, nella trasmissione “in mezz’ora” di  due giorni dopo, chiede se  sia stata “una sceneggiata napoletana” la lite in parlamento del giorno 13 2 15…napoletana verace, non ha altro metro che il suo, dialettalrenziana…
Frattanto, in diciannovemila sono rastrellati in Europa,  in una operazione di polizia capeggiata dall’Italia renziana, diciannovemila completamente innocenti, tuttavia  “immigrati irregolari”…
Ed il ministro renziano Gentiloni non  ripudia la guerra, come per costituzione dovrebbe,  con l’ultima dichiarazione sulla necessità di essa avverso il  Daesh.

 

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15.02.15

Renzi insider

Renzi trafficante di informazioni riservate – avute quale Capo del Governo – a favore del suo braccio economico (ben occultato  sotto la giacchetta d’ordinanza),  “Davide Serra”, e della figlia del padre di “Maria Elena Boschi”, di costei appunto, la domestica aretina addobbata da ministro della repubblica;
egli, dicevasi, in vista della incolpazione per “insider trading” (il nome inglese del traffico, che avrebbe favorito speculazioni milionarie sulle quote delle maggiori banche popolari italiane) ha (pre)nominato difensori:
il “dr  Manzione”, fratello del direttore dell’Ufficio legale del Governo della Repubblica, la vigilessa omonima, viceministro egli stesso, renzino della prim’ora;
il “dr Grasso”, “procuratore nazionale antimafia” (ultrattivo), posto a capo della presidenza del Senato (la Camera più impervia alle deliberazioni filogovernative), dalla spalla renzina copoliticante, “Ber(cia)ni”;
il “dr Gratteri”, “procuratore distrettuale antimafia”, da lui, Renzi, posto a capo della nuova Commissione per l’inasprimento (animalesco) “di tipo antimafioso” del diritto penale (mafioso);
(da ultimo) il dr Cantone, sempre da lui, Renzi, posto a capo della Autorità nazionale “anticorruzione”, affinché si intrometta in tutta la possibile corruzione nazionale….
E tutti, costoro, magistrati dell’Ordine giudiziario, fulgido esempio, per Esso, della capacità di  infiltrare il proprio potere nei Poteri dello Stato (cioè di contaminarli col proprio, contaminando il proprio), finora, non pare abbiano rifiutato l’incarico ….
D’altronde, si narra che, il committente, non confiderebbe molto nella “difesa tecnica”, che, infatti (anche con l’apporto “legislativo” dei predetti) mira ad abolire..

 

Manzogna in   suffragio elettorale 

Il Daesh osa ostentare 21 decapitazioni di copti…
e gli Usa e la Cina e l’Iran e tutti i Paesi che applicano la pena capitale ai loro “rei” (la  Cina in oltre sessanta casi di reato)?
E’ chiaro che il Daesh‎ scandalizza i predetti ed i loro alleati…ma  perché, questi, non potrebbero scandalizzare il Daesh?
E perché non potrebbe valere la reciprocità?
Ma se potesse valere, il mondo girerebbe all’inverso…

Conti Fazio e trovi Renzi

Settemilioni di spettatori, a Sanremo ultima serata, “avantirenzi”, dodici milioni (un anno) “doporenzi”, che, in fatti, ringrazia calorosamente “carloconti”, il negazionista dell’homo sapiens, appena salvato dalla legge penale renziana in materia.
Conti a Sanremo e Sanremo con Renzi a Roma, Sanremo e Roma nell’era del renzismo…contemporaneamente, la down inconsapevole, detta Arisa, avrebbe quattro milioni di fans sul web.
Tuttavia la “partitura” di Conti, fatta di demenzialità allo stato puro, è assai meno malefica socioculturalmente di quella di Fazio, che fa comunella (fazione) con l’antimafioso Saviano, che, quindi, “la sua stima ed il suo affetto” servili quanto antiumani al procuratoreantimafia Roberti….che trasmette compulsivamente Gomorra nella sua reta televisiva, istigando all’odio etnico ed allo sterminio giudiziario, aizzando l’encomio sociale alle forze armate preposte a quello sterminio…
viva Conti?

Finto senatore, e finto tutore della legge

“Lei quel ditino lo abbassa quando parla con me” dice il poliziotto al finto senatore,  “codazzo”, che aveva speso con successo il suo titolo nel servilismo del teatro sanremese… dando mostra di come spende il suo titolo, il poliziotto italiano…

Popolo tributario…a noi…

Nella Russia zarista la liberazione dal servaggio non era un atto civico ma aveva a  scopo la acquisizione delle tasse per il riscatto.
Nell’Italia repubblicana, la liberazione dal servaggio nemmeno dietro riscatto è ammessa, al riscatto provvede la istituzione tributaria, mediante la “confisca per equivalente…”

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