Lampedusa, visita di Le Pen e Borghezio Lei: «Assistere i migranti solo in mare»

Associazioni, cittadini e studenti hanno contestato i due politici: annullata conferenza stampa per evitare tensioni PALERMO - Questa mattina sono giunti in visita a Lampedusa l’europarlamentare leghista Mario Borghezio e la leader del Front National francese Marine Le Pen. L’intento annunciato dai due politici è quello di rendersi conto personalmente della situazione di grave emergenza che sta vivendo Lampedusa in seguito agli sbarchi di clandestini provenienti dalle «zone calde» del Nord Africa. Con il miglioramento delle condizioni climatiche e marittime proprio oggi un nuovo flusso di migranti si è riversato sull’isola. Nella tarda mattinata è infatti giunto il primo dei barconi avvistati nelle ultime ore nel Canale di Sicilia. A bordo una settantina di persone, in buone condizioni di salute. In mare sono state avvistate almeno altre cinque imbarcazioni che approderanno in giornata a Lampedusa. SIT-IN E CONTESTAZIONI - Le Pen e Borghezio sono stati accolti in aeroporto dal sindaco Bernardino De Rubeiis. I due hanno poi visitato il centro di accoglienza di Lampedusa. Assieme all’accoglienza del sindaco lampedusano anche quella non entusiasta di cittadini, studenti e associazioni che hanno effettuato un sit-in davanti l’aeroporto di Lampedusa e mostrato striscioni di contestazione nei confronti dei due politici. Proteste anche al centro di accoglienza dove un gruppo di manifestanti, militanti dell’associazione Ascasa e di Legambiente hanno urlato slogan contro Le Pen e Borghezio: «Lampedusa non è razzista» e mostrato alcuni striscioni: «Non sei benvenuta madame Le Pen», «Madame Le Pen dégagez avec Borghezio», «Liberté-égalité-fraternité aussi paour les sans-papiers», «Il mondo è a colori - fatevene una ragione». TENSIONI TRA POLIZIA E MANIFESTANTI - La polizia, in tenuta antisommossa, ha creato due ali protettive per evitare il contatto tra i manifestanti e l’auto che accompagnava Le Pen e Borghezio nella loro visita al centro d’accoglienza. Proprio per la presenza dei manifestanti è stata annullata la conferenza stampa prevista in municipio e i due politici hanno incontrato i giornalisti davanti al cancello del centro di accoglienza, presidiato in ogni angolo da polizia e carabinieri. Tra le forze dell’ordine e i manifestanti ci sono stati attimi di tensione quando la polizia ha tentato di togliere uno striscione, ma il parapiglia è stato evitato dopo che un ambientalista ha garantito che avrebbero rispettato il patto di non impedire il passaggio dell’auto con Le Pen e Borghezio. LE PEN: «SOCCORRERE I MIGRANTI IN MARE» - L’esponente dell’estrema destra francese parlando con i giornalisti a conclusione della sua visita al centro d’accoglienza di Lampedusa ha dichiarato che sarebbe opportuno soccorrere i clandestini in mare, facendo arrivare attraverso le navi acqua e alimenti evitando in questo modo il loro sbarco nell’isola. «Invece di accoglierli a Lampedusa l’Italia dovrebbe inviare le navi con acqua e alimenti e assistere i migranti in mare, evitando che sbarchino nell’isola». E ha aggiunto: «L’Europa non può accoglierli tutti, ci sono già 7 milioni di disoccupati. Ci farebbe piacere prenderli tutti nella nostra barca ma non è così grande, andremmo a fondo tutti e due noi e loro: aggregheremmo miseria a miseria». BORGHEZIO - Sulla sede in cui creare l’Agenzia europea per il dritto d’asilo, l’eurodeputato della Lega Nord, Borghezio, si è espresso per Lampedusa contro l’ipotesi Malta proposta da Catherine Ashton: «Noi sosteniamo le Ong che propongono la candidatura di Lampedusa». «Europa svegliati, ma non con i baciamano, ma con aiuti seri alle popolazioni del nordafrica», ha aggiunto, «dall’Unione europea aspettiamo fatti, va bene per esempio il cosiddetto piano Marshall, ma va attivato in fretta». Riguardo al «baciamano» del premier Silvio Berlusconi al leader libico Gheddafi, Borghezio, rispondendo a una domanda dei giornalisti, ha detto: «Penso quello che pensano molte persone, non dico altro». LUMIA E BONIVER - Il senatore del Pd Giuseppe Lumia definisce la visita dei due politici a Lampedusa come mera propaganda per il proprio tornaconto politico. «Non abbiamo bisogno della propaganda razzista e xenofoba di personaggi come Le Pen e Borghezio. La smettano di strumentalizzare il problema dell’immigrazione per bieco tornaconto politico e prendano esempio dai giovani di Lampedusa che hanno dato loro una grande lezione di civiltà, ribadendo l’accoglienza e la solidarietà della piccola isola».«Il fenomeno dell’immigrazione», aggiunge, «si affronta solo con una politica europea di sviluppo nei paesi di provenienza e di integrazione nei paesi di arrivo. Se oggi tutto questo manca è colpa del governo Berlusconi». «Fossi stata anch’io oggi a Lampedusa avrei fischiato la Le Pen», dure anche le parole della parlamentare Pdl Margherita Boniver, presidente del Comitato Schengen. La Boniver ha infatti parlato di fischi «salutari» per Marine Le Pen: «Questa straordinaria comunità alle prese con gli sbarchi ininterrotti ed un’emergenza palese dai contorni ancora indefiniti necessita di tutto tranne che di una lezioncina dall’ultra destra francese. Ancora una volta è prevalso l’antico spirito di accoglienza e solidarietà nei confronti di una massa di immigrati irregolari che dovranno trovare sistemazione in altri centri». IL SINDACO DE RUBEIIS - Anche il sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeiis si è mostrato critico nei confronti delle affermazioni dell’esponente dell’estrema destra francese che ha sostenuto di dover aiutare i migranti «solo» in mare evitanto così che giungano sull’isola: «Chi parla di respingimenti non è gradito, non può mettere piede nell’ isola». Valeria Catalano 14 marzo 2011
(Corriere del mezzogiorno) “assistere i migranti solo in mare”, esortano, generosamente sacrificandosi, i due, migranti via terra, a Lampedusa, dalle aree politicamente più squallide e penose del centreuropa..
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