30 – 04 – 2009

Come distinguere D’Alema, che reclutò, nel piccì, il più scadente ma più efficiente degli esponenti del potere polgiudiziario italico, da coloro che, innumerevoli, prendono sottobraccio il poliziotto, per conseguirne i favori, ed quale è, in tale stato, la posizione e la funzione politiche di quel potere?

Il figlio del commissario Calabresi, per la glorificazione italica della morte del padre, a suggello definitivo del sospetto di omicidio che lo gravò, è divenuto direttore di un importante giornale nazionale (senza dubbio eticoestetico suo e del giornale):  e qualcuno, il più  servile e apologetico, gli domanda se “farà tesoro dell’insegnamento del padre“…

Non pare avere giovato, alla istituzione parlamentare, l’avvento, lento ma progressivo e ingravescente, della plebe sociale e subculturale, che in trentanni ha portato alla maggioranza assoluta il potere clerolegoneonazifascismo, e la ha trasformata, da organo elettivo a suffragio universale, in comitato di affari rinnovantesi per cooptazione.

Il secondo (più) radicale attentato alla democrazia (in senso letterale: quale demos effettivamente governante, direttamente o indirettamente, per rappresentanza completa di ogni sua parte socioculturalpolitica) lo porta ancora una volta l’autore del primo, “mariottosegni“, stavolta accompagnato da un rustico in spoglia accademica, al quale hanno giustamente attribuito, non solo per la faccia ma anche per la inconsapevolezza democratica della sua iniziativa, di essere un “docente di agraria”, mentre egli rivendica scompostamente di essere un docente di “costituzionale”, e senza che nulla abbia a ridire la associazione dei costituzionalisti italiani…..
Alla coppia dei due chiarissimi “professori” è d’altronde possibile accreditare che poco colgano che la loro tecnologia elettorale, assunto al primo atto, al potere politico, il clerolegoneonazifascismo berlusconiano, al secondo lo immortalino….
I delitti politici sommi, di fatti, non sono interamente coscienti…

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26 – 04 – 2009

Nemmeno il venticinque aprile, l’insegna più eloquente della vittoria della  parte democratica del popolo italiano contro l’altra, antidemocratica fascista bellista razzista nichilista, e contro il suo alleato organico e conforme, nemmeno questa insegna, di così alto lignaggio culturale,  si sottrae alla presa corruttrice e confiscatrice del “leader” della rivalsa dello sconfitto, del neofascismo sull’antifascismo; nemmeno la antitesi antropologica scampa al suo abbraccio letale, alla peste culturale di cui intride l’intero corpo sociale, un morbo endemico, pandemico, che infetterà il paese per almeno il prossimo cinquantennio.

La legge penale italiana vieta il reclutamento di  prostituti del corpo ad uso sessuale, non lo vieta, anzi lo promuove, di prostituti del corpo ad uso militare, più precisamente omicidiale, sterminiale, contro popolazioni civili innocenti quanto più possibile, contro le elites militari colpevoli quanto meno possibile…

Il partito comunista cinese, l’unico dell’immenso Paese, “a garanzia della governabilità”…. (l’italiuccia del pluripartititismo sèpensante  “ingovernante” degli ultimi trentanni vi ha fatto “uno stage”, ha imparato e si avvia euforica all’emulazione), per governare meglio l’assoggettamento integrale dei tibetani, ha infiltrato monaci nei loro monasteri, investendoli della direzione.
La tecnica della infiltrazione è rinomata nei sistemi totalitari, dei quali il cinese è il modello, ma che essa potesse indurvi un partito “marxistaleninistarivoluzionario” non era facilmente prevedibile….

Che tra le libertà straparlate in  qualsiasi accrocchio sedicente politico, perfino nella grande accolita clerolegoneonazifascista dell’ultima edizione piduista (che la libertà  la affigge addirittura nel suo logo), che tra le libertà in straparole, si diceva, stia mai, una sola volta, quella che pure, ognora, è calpestata schiacciata polverizzata dal potere legislativo esecutivo giudiziario organizzato e unito, libertà la quale dunque anche nei fatti è mai presente, è sempre assente, è tipico della cialtroneria generale “liberale”, il sistema politico di pubblico mendacio, particolarmente quello italico.
E del virtuosismo semantico del diritto penale, talmente liberticida da eclissarne l’esistenza.

La pensione ai repubblichini la dette “Andreotti”, un precursore (anche a chiarimento della sua “anamnesi”),  nel movimento che oggi vorrebbe iscriverli nell’ordine dei cavalieri della repubblica ( ordine che ha in testa mussolini e in coda berlusconi).
Un ordine di repubblichini, dunque, a vanto e addobbo della repubblica antifascista ( benchè in epoca clerolegoneonazifascista), per ciò ordine pubblico, e di riflesso privato, di essa.
La forma e la sostanza della repubblica italiana non è quella della repubblica di Salò?

Berlusconi che indossa il fazzoletto partigiano nella giornata del venticinque aprile  mostra nient’altro che è capace di tutto,  per sopravvivere…

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25 – 04 – 2009

Un “ufficiale dei cc” inseguendo un povero  “spacciatore” è travolto da un treno in corsa; il secondo “cacciatore di pusher” “ufficiale”, in tre anni.
Anche le ferrovie, a quanto pare, si schierano…
Schierato da tempo, nel mentre, è l’apologetica corporativa e generalmente istituzionale, che rendono onore e gloria, per bocca dei maggiori esponenti, all’ “eroico” “ufficiale”…

Cominciano con gli ebrei ma non so dove finiranno,
per ciò metto la stella gialla, disse il re di Danimarca, benchè non ebreo, nei primi anni della persecuzione nazifascista del secolo scorso…

La durata sarebbe  la forma delle cose, per ciò dura tanto la informe e deforme esperienza giuridico giudiziaria del presente, in attesa della forma..

Con la legge sul testamento biologico  ti impongomo quanto e per quanto devi soffrire, altrettanto con la legge penale, entrambe dunque sono leggi dei morituri e dei moribondi….

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19 – 04 – 2009

Torna insistente il “crescen(te) rossiniano” dello sproposito giuridico:
apparso impronto e fatiscente su uno schermo nazionale, con iattanza pseudobullista rilascia: se hanno risparmiato sul ferro…è  doloso…
Che cosa sia tale nol dice, se la condotta, di acquisto al risparmio, se l’evento, dipeso da tale acquisto, se il crollo, oppure il  morto in esso, se il nesso causale, del primo al secondo, del primo al terzo, del primo al secondo al terzo, nulla dice…, del nulla che sa, ovviamente…
ma non ha il dovere di dire, perché ha il potere di tacere, avendo il potere di fare, ciò che voglia, tacendo o dicendo…

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17 – 04 – 2009

Obama assicura l’impunità agli “inquirenti”  torturatori della CIA, perchè agirono “in buona fede”.
La fede nella tortura quale mezzo ad uno scopo  giudiziario, quale mezzo giudiziario, dunque, sarebbe buona…
Mai, finora, la lingua  di Obama si era avvicinata tanto a quella di Busch, dei “Servizi”, dell’atavismo culturale protostorico, mai risonò tanto disonestamente…

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09 – 04 – 2009

“Atti persecutori” ancora non incriminati dalla legge penale, atti comuni dunque, riconducibili al reato di molestie o poco più,  “persecutori” sociologicamente, infliggono dieci anni al loro autore, in un Tribunale cagliaritano…

Due rapinatori in fuga trafiggono con un proiettile mortale, per aberrazione di colpo, la nuca di un complice, la stessa, contemporaneamente, o (un istante) prima o dopo, è traffitta da sette colpi ugualmente mortali intenzionalmente  sparati da alcuni carabinieri inseguenti i rapinatori.
I primi, in “giudizio abbreviato”, sono condannati all’ergastolo, i secondi nemmeno incriminati, in un Tribunale cagliaritano…

Nel retroscena burocratico politico teso al rafforzamento della repressione dei reati sessuali, all’organizzazione della lotta ad essi mediante impiego di forze civili (non solo militari) sparse nel territorio, dei reati sessuali condannabili per mezza parola su mezzo strusciamento di mezzo un dito su mezza spalla (per quanto “zona non erogena”), nel retroscena della perpetrazione dell’imprigionamento di massa alle suddette condizioni, sta tale Isabella Rauti, figlia di Pino moglie di Gianni A, a giusto titolo dunque eredi del penal nazifascismo più truce…

Anche i  simboli culturali della liberazione umanitaria  “del ’68”, “spinello” e “sesso”  nelle piazze e  nei prati, saranno  bersaglio della repressione giuridica, e giudiziaria,  di quell’epoca e delle moltitudini attrici.
Essa inizierà nel 1975 con la prima violenza legale antidroga (presto seguita da quella del 1990, di inimmaginabile brutalità: permetterà prigionìe di  trentanni), poi passerà  al sesso nel 1996 alla “pornografia” nel 1998, ritornandovi nel 2003 e nel 2006, per schiacciarli con  altrettanto brutale violenza, e per raddoppiare gli  imprigionamenti di massa (di masse di innocenti non solo culturali ma anche  “giuridici”, se, addirittura, come lo spinello, droga virtuale, anche il sessoporno  potrebbe  essere virtuale: art
600 ter cp).
Corrisponde  perfettamente  che fautori ed autori  di tale “operazione” giuridigiudiziaria   siano stati  i neonazifascisti, i primi  falsificatori e denigratori “del ’68”, e chiarisce quali forze politico culturali lo combatterono, quali siano state le effettive forze della immane  distruzione umanitaria, forze tanto potenti da riconquistare anche formalmente, istituzionalmente, il potere politico sociale, la egemonia culturale…

Non sono nessuno se non colpiscono a morte il prossimo, dacchè hanno smesso  di fare i contadini non sanno nemmeno coltivare le campagne per nutrirsi, e per ciò derubano la comunità attribuendosi pingui stipendi, e per potere essere sempre meno nessuno, sempre più qualcuno,  colpiscono a morte massivamente, fanno omicidi  di massa: emanando leggi sterminative, applicandole….

Sono diffusi gruppi di militanti “per la prevenzione del vizio e il mantenimento della virtù” ,  in caccia armata di “peccatori”, in Pakistan, Afghanistan, Italia…

“La lega è indispensabile per la democrazia” dichiara fermo e convinto il “democratico” Segni

Una indagine dei carabinieri su alcune imprese di costruzioni per contiguita  alla mafia, indagine che può essere facilmente giocata su menzogne di “collaboratori di giustizia” e con fatti di reato impalpabili e per ciò manipolabili a piacere, si conclude con la incriminazione  degli indagatori, i carabinieri predetti,  per associazione a delinquere in delitti di calunnia (false incolpazioni degli indagati, bensaputi, dagli indaganti,  innocenti).
Non rileva tanto, ed è tuttavia non poco,  anzi è moltissimo, la riqualificazione del corpo dei carabinieri come associazione per delinquere, rileva che cosa la riqualificazione supponga, implichi, mostri, sulle “virtù”(alità)  semplicemente eversive di esso..

Tempo di demolire tempo di costruire tempo di lacerare tempo di ricucire tempo di scagliare pietre tempo di raccoglierle…Ecclesiaste.

Il panintercettatore Genchi per mandato di un solo magistrato del PM vanta che un tribunale gli avrebbe restituito, a lui lo avrebbe restituito a lui spettando dà ad intendere, l’archivio: e tuttavia  il Tribunale non lo denuncia per calunnia, forse perché (incredibile ma) vero…

Come il ministro della difesa, orpello del potere militare statico e dinamico, è un “civile”, così lo è il  ministro della giustizia, e il pubblico ministero, e il  giudice, orpelli dello stesso potere,  in questo plesso prevalentemente dinamico, per l’imprigionamento di massa quotidiano, mediante impiego di forza militare in forma giudiziaria…

Tal Rossini, detto procuratore della Repubblica a L’Aquila, minaccia che se appariranno inadempienze nella costruzione degli edifici crollati nel terremoto, non si avranno “indagati” bensì “arrestati”, e arrestati per disastro e per strage.
Ora, a parte che costui, che non ha alcun potere di arresto (se non in fllagranza di reato), minacciandolo,  ritiene il giudice, che ha quel potere, al suo servizio (di tale “testimonianza”, tuttavia,  gli va “dato atto”,   reso merito), a parte ciò, se pensa che l’arrestato non sia un indagato e viceversa, pensa cioè l’impensabile già al più basso livello  di informazione processuale, e se, inoltre,  pensa che plurime morti derivate dai crolli costituiscano  “delitto di strage” (doloso, contro l’ordine pubblico..), come dice,  dovrebbe  essere subito fermato, ad evitare terremoti della applicazione  della legge penale…

Il querulo e gracidante fautore del liberismo falsificatorio, il falsario ideologico intrinestrinseco primattoriale,  e nondimeno responsabile della economia  nazionale e non solo, a soccorso della calamità abruzzese tenta di inventare un cinque per mille del reddito nazionale, tacendo accuratamente che  quella quota,  sta già nell’inveterato “otto per mille”, affinchè se lo sbaffi  tutto ingordamente la chiesa cattolica: il beneficiario ultimo, l’istigatore primo  della sconcia menzogna…

Un essere antropomorfo di origine e foggia chiaramente  “bassocampidanesi”, e di impronta (disgustosamente) euforica, che il sistema massmediatico berluscorruttore  anche nel  comparto della canzonetta, ha portato alla “vittoria”  di “sanremo”, dalla città più coitante quel sistema,  è tributario dell’insegna di “cagliaritano illustre”.
Quando un essere soltanto può ben raffigurare una comunità ..
La quale citta contemporaneamente, e ovviamente, si accinge  ad aprire le sue rivendite, d’ogni genere, “per favorire il turismo”, argomenta falsaria la sua dirigenza politica, il  “venticinque aprile”, giorno della liberazione nazionale dal nazifascismo, perché ne sia corrotto il simbolo, finalmente, dai suoi  eredi…

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4 – 04 – 2009

L’anticomunismo viscerale della metà del secolo scorso era filonazismo, perche era stato il comunismo sovietico a debellare il nazismo…

Il mostriciattolo che nella scalata istituzionale ha taroccato la sua deformità estrinseca non riesce a quella intrinseca, che nelle espressioni mediate dal gesto o dalla parola o dal “pensiero”, sgarrano oscenamente:
Chi della moltitudine di lavoratori rivendicante in piazza dice che è una scampagnata, al convegno dei capi delle nazioni, da cui dice, sta come alla scampagnata della campagna più fonda, rustica, preurbana, ne riproduce intera l’essenza.

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31 – 03 – 2009

Un marito che scanna con un tagliere la moglie che chatta con altri uomini, un figlio che scanna in effigie la madre attribuendosi il delitto del padre, tutti costoro, vivi e morti, celebranti smaccati e tragici della vittoria sociale del machismo, muovono un’accusa tremenda al sistema politico che li cova e li fa, e che per giunta li condanna…

Un poliziotto antecipa la spesa per andare in cronaca catturando spacciatori, fa scandalo la antecipazione, non il suo lurido fine.

“Cristus vincit cristus regnat cristus imperat”, cantano leziosi nella piazza vatiicana gli inneggianti alla beatificazione papale dei “martiri della chiesa” spagnola,  i sacerdoti sostenitori del sanguinario e onnivoro franchismo uccisi dai resistenti ad esso:
cristo vince regna impera, dunque…
chi potrebbe dire che sia l’uomo del “discorso delle beatitudini” quello i cui verbi di azione, il predetto,  raccontano di vittorie di regni di imperi, dei mezzi e dei segni  della esaltazione dei primi e della mortificazione degli ultimi…

Sarebbe “stato etico” quello dell’illiberale disegno sul testamento biologico, salmodia compiaciuto del  plauso generale (o quasi) colui che ha imposto sulla comunitâ dei consumatori di “canne” fino a trentanni di carcere…

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27 – 03 – 2009

Barach e Netanyahu, ora coalizzati al governo incondizionatamente guerresco contro il popolo più sventurato della terra, furono un dì capo e vicecapo di un reparto  di teste di cuoio affiliato al Mossad…
insomma, si conoscono da tempo, utilmente…

Occorreva un professionista dell’antimafia, lucidamente omologante,  per stanare il gigantesco bluff di un professionista dell’anticamorra, tal Saviano,  in fantasmagorico copione napoletano.
Pares cum paribus comparantur.
Quando saranno stanati i rispettivi seguiti?
La società del benessere che condanna al malessere a vita i suoi delinquenti,  in effetti ed in relazione allo stadio evolutivo della specie,  li abortisce , essa applica ognora ” industrialmente” l’aborto sociale, essa, precipuamente  quella che condanna l’aborto biologico

Se non pensasse che Mussolini non fu lo statista del secolo, all’opposto di quanto peraltro una volta pensò,  sarebbe schizofrenico:
questo è il contributo argomentativo di Fini alla  critica del nazifascismo,  in risposta ad un giornalista straniero che lo intervista…

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21 – 03 – 2009

“Ho visto sotto braccio il crimine e il vizio” esclamò Chateaubriand riferendosì a Fouchè e Talleyrand…(ministro di polizia il primo, “statista” multistagionale il secondo).

“Ad un’ora incerta queste memorie ritornano; il segno lasciato dal lager non si cancella dalla nostra esistenza”: annota Primo Levi, evocando ogni luogo di detenzione …

Il triangolo rosso sulla tenuta seriale segnalava tutti i (comunque) “mancini” ideologici o pratici del tempo, e dava avvio alle loro deportazioni nei lager tedeschi e italiani, fino alla eliminazione per stenti o fatiche al servizio del reich e della alleata rsi.
Il solo “mancinismo” culturale, il solo discostarsi dal “destrismo” dominante, ne induceva e giustificava l’asservimento e lo sterminio.
Non altro, essenzialmente, da quanto, sempre più massicciamente induce e giustifica la deportazione l’asservimento lo sterminio, operati dalla macht giudiziaria penale italiana…

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19 – 03 – 2009

La polizia del regime clerolegoneonazifascista, per giunta “berlusconiano” (tanto arrogante, cioè, da non temere di fregiarsi di una sigla da avanspettacolo), attizzata  dalle ultime “ordinanze” ministeriali, vietando agli studenti, il seme del giusto nella ingiustizia diffusa (di fatti nemmeno uno, del regime, fu studente non fasullo, basti udirne o vederne…), vietando agli studenti dicesi, non a sé stessa, nè ai suoi omologhi o affini o simpatizzanti o mezzani o tolleranti, ognora infestanti strade piazze teatri schermi stampe, ogni spazio pubblico, vietando ad essi di sfilare pacifici a manifestare le loro irreprimibili istanze, li “carica”….

Al modo delle polizie degli  “stati canaglia”, o “criminali”, o clerolegoneonazifascisti, appunto.

Contemporaneamente, un simulatore di fattezza umana, per quanto inimmaginabilmente scommisurato ad essa, inoltre ministeriale, si spinge ad eguagliare, da perfetto lilliputiano d’altronde, studenti e guerriglieri, con il desiderio recondito che siano sterminati, oltre che “caricati”.
E con tali equazione e voglia,  nel corpiciattolo, tal beffa bioestetica, a quanto si dice, sarebbe, inoltre, un “docente”…

Nello stesso perverso torno di tempo, un avvocato “di successo” (fasullo ma tenace), dicesi un avvocato non un ministro un magistrato un poliziotto un popolano cruenti, comprensibilmente vaghi di pene corporali, da un improvvisato scranno parlamentare, ripetesi per gli increduli un avvocato per giunta (sedicente) “penalista”, divulga che la castrazione chimica dei rei sessuali, se  “volontaria” (tale sarebbe quella che barattasse  sé stessa con la carcerazione inderogabile!), sarebbe conforme alla Costituzione.
Dove è palese che se la avvocatura, argine  storico al crimine istituzionale, connive  tanto ad esso, anzi lo promuove, il regime stravince…

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18 – 03 – 2009

L’arruffato e abbaiante pastore abruzzese che, da tale condizione mai sortito,brandendo il  potere polgiudiziario autoqualficantesi per il solo andare ad uno come lui, sgominando una maggioranza politica storica per far  spazio alla propria, ha preso a far branco con suoi simili, e sgominate con l’ultimo di essi dallo stesso strumento le “opposizioni interne”, ora punta megalomane ben oltre i confini  degli abruzzi o della campanie,  del misero meridione culturalgeografico italiano, che li generò, ben oltre il confine italiano, su verso l’Europa:
in branco, nondimeno,  di randagi etici ed estetici e “politici”, con la dovuta  modestia…
Un ministro clerolegoneonazifascista della repubblica “antifascista” effigiato accanto a un “commilitone”  mafioso,  smentisce indignato:
era un carabiniere…
Che cosa ha smentito?
O, se avesse smentito qualcosa, non avrebbe  confermato quel che è, e perché lo è?

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15 – 03 – 2009

Il sistema sociogiuridico statale per il traffico dei veicoli e quello contro il traffico delle droghe,  dall’anno 1975 (allorchè inizia a vigere anche il secondo), hanno prodotto rispettivamente quantità di “caduti” non molto lontane tra loro.Quando si aggiungeranno il sistema sociogiuridico contro le mafie  (sette anni dopo) e quello contro il sesso (ventuno anni dopo),  le quantità si avvicineranno assai.Il primo sistema in atteggiamento  permiissivo i secondi in atteggiamento proibitivo, tutti comunque nell’esercizio dello stesso  “potere pubblico”.
L’antagonista mondiale della droga, il portainsegne del “proibizionismo” delle nazioni unite,  sedicente “professore di (anti)sociologia”, si offre al più arruffato    pastore abruzzese del proibizionismo democratico, che lo accoglie, per la candidatura alle prossime “elezioni europee”.Non potrebbero qualificarsi meglio, vicendevolmente,  non potrebbero qualificare meglio, insieme, il contesto.Usando tatticamente le norme penali che tutelano le prove dei reati e dei rei, da centanni almeno gli inquirenti, al contrario,  le falsificano, incriminando quelle scomode, scriminando quelle comode.L’ultima esibizione sta nel processo a due sventurati  rumeni, non colpevoli di una (clamorosa) violenza sessuale, eppure  forzati ad accusarsene. Ebbene, ad evitare che fossero scarcerati  li hanno incolpati di autocalunnia. Intuito poi, falsari avventati, che questo reato implicava necessariamente estraneità a quello, li hanno  incolpati di calunnia, della polizia che li aveva  forzati. La polizia rumena, si noti, prestatasi  empiamente (gli organismi inquisitori solidarizzano internazionalmente anche se   antinazionalmente e autorazzisticamente) alla polizia italiana, ad accredito paritetico  della perversione accusatoria.
Venticinque anni di cattedra deserta o muta o vacua, e biliosa invidiosa gelosa meschina, preclusa a chiunque potesse  valorizzarla, tale dacchè scippata  da un furbo e informe plagiario di scritti tedeschi mimeticamente tradotti in italiano, hanno disseccato l’informazione e  la formazione, nel “giro” della piccola eppur vogliosa provincia,  hanno ridotto la curia  a incuria,  il Foro a strepito vaniloquente…

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13 – 03 – 2009

Ai prefetti il controllo della attività creditizia delle banche, affinchè la funzione economica  del sistema  sia sottoposta al potere di polizia, affinchè questo reinvada, come potere politico precapitalisticoliberale, anche questo ambito del sistema.D’altronde è la generalizzazione politica di tal potere che  identifica il regime clerolegoneonazifascista del presente.

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1 – 03 – 2009

“Sbatti il mostro in prima pagina…”, era la recriminazione pubblica che  denunciava come,  la libidine di protagonismo sociale dei detentori del potere giudiziario  fosse talora, criminosamente   quanto impunemente, saziata col sacrificio iconoclastico, in prima pagina,  del malcapitato nelle trame di qualche  oscura e falsaria  “soluzione processuale”.
Oggi quella incolpazione, peraltro irripetuta (a mostra della sua sconfitta sociale  e della vittoria del suo oggetto) risonerebbe frusta, insensata, incomprensibile, nella iconoclastia quotidiana, sacrificale, di masse intere  di innocenti, o di inaccertati colpevoli, perfidamente sbattute in ogni “prima pagina”, della comunicazione sociale, da stuoli di agenti,  in divisa o in toga, di quel funereo potere, oramai insaziabilmente concupiscente, e dai loro “impaginatori”, fedeli e pedissequi, e compartecipi del bottino cannibalistico.

“Arzigogolo giuridico”,  denomina la esplicazione interpretativa dei contenuti del diritto retrostante le decisioni giudiziarie nella vicenda Englaro, il  “professore di diritto costituzionale” F Cossiga.

“Memento mori”: anzitutto esso, il monito, della ecclesia cattolica, con il quale ha, nella sua storia, terroristicamente conquistato e riscosso e conservato l’obbedienza assoluta ai suoi incondivisi  precetti, esso è ciò che culturalmente, in  parole meno succinte e dirette, resuscita il disegno di legge, del risorto potere clerolegoneonazifascista, del “testamento biologico”: che ti imporrebbe in vita, rammentandoti sadicamente che morrai, di scegliere come, tra i modi dal “disegno” previsti, ovviamente…

Legiferino associazioni temporanee, completamente rappresentative di chi le professi, sulle questioni “professionali”, esigenti concoscenza tecnica o scientifica, saperi particolari, non comuni, legiferino direttamente, senza “rappresentanti” di sorta, al posto degli  incompetenti od orecchianti od origlianti o dilettanti o, quando ben vada, mestieranti, che da qualche tempo hanno “clandestinamente” e fraudolentemente  invaso e occupato e requisito il potere legislativo, devastato, infamato la sua funzione…

Nelle “ronde”, le neomilizie del potere politico clerolegoneonazifascista oggi vigente, dovrebbero  essere immessi, anzitutto, expoliziotticarabinierifinanzieri…goditori  di pensione “sociale” ( a cari  della società) a  quarantanni, lucratori di  vitalizio perpetuo, essi, che in mancanza sarebbero sopravvissuti di economia illegale “organizzata”, vaghi e nostalgici delle passate arroganze e prepotenze sulla povera gente, lì dovrebbero essere immessi, si diceva, secondo il perverso auspicio di un cosuccio   prematuro (neonatale), maturato solo dall’etichetta  parlamentare, vocettante, costipato, da un remoto microfono ministeriale…

“Purtroppo la responsabilità penale è personale”
esclama iattante un poliziotto di un sindacato di categoria, da una faccia da guappo invitata e orgogliosamente ospitata a “domenica in”, di “raiuno”, da un irresponsabile “conduttore” (di soperchierie e demenze giuridicogiudiziarie), detto “gilletti”.
Che poco prima aveva esibito un (sedicente) avvocato penalista il quale,  da una sbrecciatura fessa e casuale di una faccia suina, lamentava che le porte delle carceri fossero “girevoli”, per indagati  presunti innocenti secondo Costituzione:
un patrocinatore infedele strutturale, sfuggito e sfuggente (chissà come o perché) alla disciplina dell’ ordine di appartenenza e alla comunità degli utenti, nonchè al cda della rai…

Il “vaglio” della avvocatura, in entrata o in esercizio,  a riduzione quantitativa di essa (nella aspirazione recondita della sua eliminazione), è il disegno della magistratura contemporanea, mai vagliantesi o vagliata e per ciò funestamente operante, disegno a riduzione della domanda sociale di giustizia, in vista dell’adeguamento alla offerta, correlativa, che,  essa magistratura, commisura alle sue  concupiscenze di potere generale monarchico  e locupletatorio, e che ammette, “di  giustizia”,  non più di quanto  lo mantenga e lo giustifichi…

Il “ministero della semplificazione normativa” assegnato, dalla combriccola clerolegoneonazifascista, al portatore, da ministro della repubblica,  sul  petto, dei simboli della neo crociata cattolicocristiana contro gli infedeli musulmani, intese alludere, effettivamente, alle gesta quotidiane di semplificazione politico culturale dei contenuto delle leggi e delle procedure di approvazione,   verso la legislazione delle ingordigie  e delle passioni  della combriccola,  verso la  sostituzione del suo potere governativo, esecutivo, a quello parlamentare, legislativo:
esempio recente, l’obbligo di accanimento terapeutico per decreto legge,  dalla scontata conversione in legge,  per “maggioranza parlamentare” precostituita dalla legge elettorale “porcata”…

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