22.03.13

“Maroni” è il più sfrenato, tra gli esponenti delle istituzioni centrali compiangenti indistintamente (a segno della loro incestuosità politica) la dipartita del “capo della Polizia”:

lo appella pubblicamente “maestro”, “amico” e, gli assicura, “resterai sempre nel mio cuore”; e, anzi, prima che dipartisse, gli aveva dedicato la elezione a presidente di Regione Lombardia (a segno della omologazione culturale, alla Polizia, delle istituzioni anche locali dello Stato).

Ciò, corrispettivamente sdebitando, la Lega che capeggia, della dedizione applicata, dal defunto, alla attuazione del programma politico del partito:

affondamento in mare degli immigranti, anche perché contaminati da “trafficanti di uomini” (etichetta artigianale affibbiata agli “scafisti”, perché aizzante alla lotta);

o imprigionamento d’essi nei campi di concentramento, al fine (comunque remoto) del loro confinamento nei luoghi di origine, certamente letali o per fame o per guerre;

o sottomissione, di quelli che fossero sfuggiti ai campi, ai calvari dei ricercati;

o incarcerazione dei catturati, colpevoli di avere battuto il suolo italico;

o arresto capillare degli immigrati, mercanti e mercati, donne manovali cose contraffatti  droghe, quant’altro possa sfamarli in epoca di inedia;

o segregazione, nelle camere di tortura del 41 bis, della “criminalità organizzata” e della “mafia”, (per lo più) colpevoli di esistere tipologicamente, cioè, perché tipi sociali prescelti e marcati dai legislatori “di tipo leghista”, e dai loro “procuratori”, per diffondere l’ "ingiustizia” occorrente, ad essi, ad amministrare “giustizia” e ad acquisirne le  benemerenze sociali politiche morali patrimoniali: quella retributiva del capo della Polizia non è la più elevata del Paese?

Il macabro elenco potrebbe continuare.....

Al cordoglio ufficiale per la morte del predetto, un ministro della Repubblica lo ha chiamato  “numero uno”…e il “senatore Casini” ha aggiunto che fu grande, nel combattere “la barbaria” (lo ha detto due volte, escludendo il lapsus in “barbarie”…ma la sgrammaticatura letterale potrebbe indiziare una sgrammaticatura concettuale: barbarie quella combattuta o quella combattente?)

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